Dopo una lunga attesa ecco il gradito ritorno dei 4 Fiori Per Zoe, gruppo bolognese che porta una sana ventata di freschezza nel panorama del cantautorato italiano.
“Tredici cose che dovrei dirti” è un disco molto curato e sofferto e lo si capisce fin da subito, osservando le amare lacrime sfumate con varie tonalità di rosso che compongono il progetto grafico di questo lavoro, piccolo gioiello di raffinatezza e di buon gusto.
Tredici canzoni estremamente curate, riflessive nei testi e mai banali negli arrangiamenti, che risultano tutt’altro che essenziali e delineano con classe i contorni di una ritrovata maturità artistica.
Le canzoni dei 4 Fiori Per Zoe traboccano passione ed amore per la musica, unendo con abilità testi intimisti ed atmosfere ariose ed eleganti, con grande cura per i dettagli. Ogni singola canzone merita ben più di un semplice ascolto distratto, ma un plauso particolare va alla coinvolgente “Come non sopporti” ed alla tracotante ed emotiva “Ho parlato di te”, passando per la splendida reinterpretazione di “Ancora Tu” di Mogol/Battisti, per poi finire con “Senza mai ricordare”, canzone dal testo arguto, per la quale i 4 Fiori Per Zoe si giovano dell’importante contributo alla voce e chitarra di Terje Nordgarden.
Un lavoro intenso ed impegnato, che soffia via quelle troppe dita di polvere che si erano da tempo accumulate tra gli scaffali del cantautorato italiano e ci fa riconciliare con i buoni sentimenti, indicando i tre cardini su cui la canzone italiana dovrebbe poggiarsi per sperare in un futuro auspicabile rinnovamento: buon gusto, stile e passione.
Massimiliano Locandro