Debutto discografico per Flavia Ferretti, artista genovese già nota per aver vinto nel 1999 il premio Pietro Ciampi con un brano ( Gira Intorno ) che ora ripropone con la collaborazione di Mauro Ermanno Giovanardi dei LaCrus.
“Fuoco veloce”, che arde e freme, che scotta e brucia con quella stessa intensità e rapidità con cui le nostre esperienze quotidiane si fanno vita. Si perché questo è un viaggio interiore con le sue imprevedibili tappe cantate senza reticenza alcuna. Pronti a farsi bruciare, ad accogliere le vampate di fuoco i cui passi sono “pericolosi come quelli di Dio”. Un continuo peregrinar che a volte ha bisogno di momenti di silenzio, di un Tacere alla ricerca di “ quella vertigine, asciutta come la luce alta delle chiese, in fuga da dove, più in fondo, fino a non sentire, in quale direzione, fammi uscire”. E, a sottolineare quel senso di contradditorio che permea da sempre i nostri animi, dopo la voglia di fuggire via arriva la voglia di trovare una Misura che possa contenere tutto, “che contenga amore”. Forse perché la verità sta nel mezzo. Forse perché la soluzione è nel giusto equilibrio tra le parti. Solo così infatti si può accettare il calore di un fuoco veloce che brucia dentro come magma ribollente, di un cammino in cui non ci sono lunghe e dritte autostrade ma solo vicoli tortuosi da percorrere (No Good). La cantautrice ligure rende anche omaggio (Emily) ad Emily Dickinson, poetessa alla cui sensibilità si avvicina molto e che sente “ come il temporale che apre le porte”. Completano il lavoro Dimmi come, ovverosia una descrizione del vissuto, dell’amore carnale; Un bicchiere alle 6 e il ricordo della giovinezza spensierata; Dico di sì e Passi, è il momento in cui si percepisce una certa confusione, o meglio ancora, fusione tra il divino e la follia.
Voce possente e profonda, un po’ Gianna Nannini un po’ Paula Turci, la Ferretti riesce ad unire aggressive sonorità rock all’essenzialità e a quel senso di pacatezza che esce fuori dal violoncello di Arianna Menesini o dal violino di Alessandro Sacco. Un lavoro minuzioso e curato nei minimi particolari grazie anche al sostegno del produttore artistico Paolo Cagorno e di Marco Canepa, noto ai più per le sue collaborazioni con artisti come Alexia, Zucchero, Fiorella Mannoia e tantissimi altri nomi noti della musica italiana.
Simone Grasso
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