Musica: Enrico Pezza "A mani nude"

Sabato 16 Maggio 2009 15:22
Stampa
Paolo Saporiti


Enrico Pezza si muove con disinvoltura tra gli impervi sentieri di un cantautorato impegnato, che rifiuta i cliché convenzionali e sa come farsi apprezzare, canzone dopo canzone.
Un ascolto superficiale potrebbe rimandare all’approccio musicale di cantautori già affermati come De Gregori, Daniele Silvestri e Niccolo’ Fabi. In realtà Enrico Pezza riesce a dare un tocco personale alle sue canzoni, che poggiano salde su testi scorrevoli, disincantati e densi di significato.
Così si passa da canzoni di aspra denuncia come “Sabato d’Occidente”, a momenti più sentimentali ed introspettivi, come “Amore mio” e la stupenda “Aria”, per poi arrivare a “Rosario”, che racconta in bello stile un fatto realmente accaduto nell’Argentina del disastro economico.
Le canzoni di “A mani nude” convincono perché affrontano temi sociali con fare schietto, mai banale, arrivando dritte al nocciolo della questione senza girarci troppo attorno.
Poco importa se in molti casi non c'è lo spazio per il canonico “lieto fine”: la realtà, si sa, troppo spesso finisce per andare a cozzare contro i sogni e le aspettative di “quieto vivere” delle persone, lasciando ben pochi margini di trattativa.



Massimiliano Locandro

 

Share