Teatro: Il Vangelo secondo Pilato

Venerdì 21 Novembre 2008 05:16 Giulio Gori
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Glauco Mauri in 'Il Vangelo secondo Pilato'


Il Vangelo secondo Pilato


di Eric-Emmanuel Schmitt
adattamento e regia di Glauco Mauri
traduzione Stefania Micheli
con Glauco Mauri, Roberto Sturno, Marco Blanchi
scene Mauro Carosi, costumi Odette Nicoletti, musiche Germano Mazzocchetti

Al Teatro della Pergola fino a domenica 23 novembre 2008

La vicenda di Gesù rivista sotto la chiave originale dei Vangeli apocrifi. L’uomo Gesù alle prese con lo stupore della fede che gli altri hanno in lui; la presa d’atto di una responsabilità che, suo malgrado, deve affrontare, fino alla scommessa della morte. E poi l’immagine di Pilato, attraversata dal conflitto fra ragione e realtà, tra responsabilità e slancio di fede.
Due atti, due storie distinte, ma capaci di completarsi, quando l’una spiega ciò che l’altra ha omesso, quando mostrano da punti contrapposti l’incredulità, lo spavento, di fronte al miracolo.
Eric-Emmanuel Schmitt affronta e sviluppa il Pilato di Bulgakov, nella sua sofferta complessità, ma mostra soprattutto un Gesù fragile, impaurito, vulnerabile. Ed è straordinario scoprire che nel 2000 lo scrittore francese aveva intuito ciò che sarebbe emerso solo col ‘Vangelo di Giuda’, scritto apocrifo recentemente ritrovato e tradotto, ovvero che il traditore di Cristo sarebbe stato in realtà il suo più affezionato compagno e che avrebbe soltanto obbedito all’ordine di Gesù, mettendolo contro la propria volontà di fronte alla prova più audace e temuta, quella della morte.
Mauri racconta un Messia innocente, ironico, dubbioso, con una sapienza e una maestria rare. Il suo lungo monologo avvince e commuove per la capacità di mantenere un’alta tenuta stilistica, pur recitando con un registro piano, pur raccontando con la semplicità della fiaba. Roberto Sturno, dal canto suo, affronta una sfida più semplice, quella di delineare un personaggio meno sfumato, ma molteplice. Il suo Pilato è rozzo e sottile, autoritario e dubbioso. E se la tensione emotiva, forse, a tratti si disperde, l’efficacia della narrazione ci mette di fronte a una prova comunque superba.

Giulio Gori

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 21 Novembre 2008 05:17 )