Toyoko: 2003/2008

Sabato 19 Luglio 2008 11:50 Silvana Grippi
Stampa
Ho conosciuto Toyoko come artista durante la sua mostra "Flora" alla galleria DEA nel febbraio del 2003 e allora scrissi di lei:" una mostra degna di osservazione. La ricerca artistica unita all'osservazione fanno di questi quadri tante opere da gustare. L'aerte di Toyoto si manifesta con il colore e la forma. Semplici oggetti diventano forme volumetriche con un'anima e il soggetto umano si erge a scultura, con chiaro/scuro che esalta il corpo. Toyolo China ha un futuro artistico perché riesce a sintetizzare in un quadrato la bellezza e la sua sensibilità". Ora che ha fatto una esposizione dei suoi nuovi lavori  ho rivisto il quaderno delle firme e a mia insaputa (perché la prima parte del quaderno era chiusa con un elastico) ho ribadito il mio pensiero con queste parole: "Toyolo Chiba, maesta d'arte incoparabile, è una artista che ci offre i suoi colori brillanti e la bellezza della natura. Un paesaggio riflesso che ci lascia passeggiare nei giardini incanti di Firenze". 
E' importante che una galleria venga scelta più volte dallo stesso autore, e mi sento omaggiata di tutti i sacrifici che la Galleria DEA di Firenze ha fatto per artisti diventati famosi o rimasti sconosciunti. Questo ripaga i venti anni di attività artistico/culturale che è stata svolta per un pubblico - a volte attento e altre no - a cui ogni volta è stato donato un nuovo aspetto sensibile e intellettuale che puà aiutare ad affrontare una vita a volte vissuta di corsa, arida e con pochi ideali.
La Galleria DEA ha rappresentato e rappresenta per l'Italia una parte di volontariato coraggioso pronto a mostrare senza nulla pretendere se non arricchire l'animo e lo sguardo del fruitore.
Silvana Grippi/DEApress 

Share

Ultimo aggiornamento ( Domenica 20 Luglio 2008 14:30 )