Inaugurata la mostra "Tracce di luce" al Parterre a cura del Comune di Firenze e il Centro D.E.A. Settore DEAfoto. Un titolo impegnativo "Tracce di Luce" ma ben svolto dopo aver visto i sessanta pannelli di fotografi che esponevano per la prima volta. Un interessante percorso svolto dopo un intero anno di osservazione e approfondimenti sul territorio fiorentino e curato da Silvana Grippi e Sergio Biliotti con degli interventi di Marco Quinti, Ginetto Olivieri Passeri, Serena Del Soldato.
Silvana Grippi ci dice: Il concetto filosofico del "Fotografare è un prepensiero, una istantanea che a volte ferma il tempo" - e spiega che - su questo modello sociale è stato impostato tutto il lavoro di analisi e sviluppo. Aggiunge inoltre - la situazione osservata ci ha portato alla gestione di ogni fotogramma e la realizzazione di un buon lavoro. Dopo la lettura di ogni immagine se ciò porta il fruitore a soffermarsi ed a riflettere allora il risultato è stato raggiunto. Era quello che volevamo ottenere oltre che comunicare la "passione fotografica". Un difficile compito di comunicatori che speriamo continui con la presentazione del nuovo progetto che verrà presentato al suo inizio di lavoro a settembre. Biliotti aggiunge che "la parola d'ordine era approfondire sul movimento, la luce, le ombre e il fuori campo. L'interpretazione è stata superiore alle aspettative".
Dunque una mostra interessante sia per gli spunti originali che per l'immediatezza della comunicazione sublimale. Gli autori hanno dato una impronta personale dell'intepretazione della "geografia territoriale" che i due coordinatori del corso Grippi e Biliotti hanno voluto far intepretare a tutti i collaboratori dell'azione fotografica che sono andati a svolgere sul campo.
Silvana Grippi ci dice: Il concetto filosofico del "Fotografare è un prepensiero, una istantanea che a volte ferma il tempo" - e spiega che - su questo modello sociale è stato impostato tutto il lavoro di analisi e sviluppo. Aggiunge inoltre - la situazione osservata ci ha portato alla gestione di ogni fotogramma e la realizzazione di un buon lavoro. Dopo la lettura di ogni immagine se ciò porta il fruitore a soffermarsi ed a riflettere allora il risultato è stato raggiunto. Era quello che volevamo ottenere oltre che comunicare la "passione fotografica". Un difficile compito di comunicatori che speriamo continui con la presentazione del nuovo progetto che verrà presentato al suo inizio di lavoro a settembre. Biliotti aggiunge che "la parola d'ordine era approfondire sul movimento, la luce, le ombre e il fuori campo. L'interpretazione è stata superiore alle aspettative".
Dunque una mostra interessante sia per gli spunti originali che per l'immediatezza della comunicazione sublimale. Gli autori hanno dato una impronta personale dell'intepretazione della "geografia territoriale" che i due coordinatori del corso Grippi e Biliotti hanno voluto far intepretare a tutti i collaboratori dell'azione fotografica che sono andati a svolgere sul campo.
Fotografie di: Nicola Cocchini, Francesca Dari, Silvia Filippelli, Roberta Marcovaldi, Gaia Naldi, Leonardo Novelli, Chiara Benucci, Anna Gianfaldoni, Gloria Lucchesi, Paolo Pertichini, Miriam Tombino, Erika D'Ambrosio, Silvia Massaini.
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