Sì, mi piacerebbe in pubblico affrontare presto tutti gli argomenti che vanno tirati fuori dalle rimozioni e corazze che ci costruiamo tutti ogni giorno. Per esempio, lo stato dell'università. Per esempio la cosiddetta famiglia (prima causa di morte per le donne in Europa, come sai), Per esempio la cosiddetta malattia mentale, ecc. Per esempio i reali rapporti familiari che gli orfani figli di elettricista o figli di N.N. possono avere col mondo accademico attualmente in servizio (uno può essere orfano o figlio di elettricista, poniamo, ma avere, non so, dico a caso, una zia professoressa universitaria ecc. ecc.). Ogni riferimento da parte mia è puramente casuale, ma certo la magistratura potrebbe indagare e scoprire come nasce in certi concorsi un certo clima di disagio. Mi fermo qui, e naturalmente ti autorizzo, se lo ritieni opportuno, di pubblicare tutto quello che ti scrivo. Non voglio che esista, nella mia vita, nessuna privacy, tutto il mio privato è politico. L'ho imparato da Reich, 'Psicologia di massa del fascismo'. Un libro da leggere e rileggere oggi.
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