Una nuova realtà artistica: Gabriele Mansolillo
Critica d'arte di Dario Damato
Il novecento, secolo pieno di avvenimenti culturali, di forti contrasti sociali, di conquiste scientifiche, ha creato nell'ambito delle arti figurative una forte accelerazione, espletatasi nella ricerca di nuove strade di espressione e alla messa in evidenza di sempre nuovi orizzonti artistici.
Mentre da un lato ci rendiamo conto di quanto oggi sia precaria la situazione artistica internazionale e nazionale, da un'altra ottica, invece, possiamo ben dire che le nuove generazioni artistiche attraverso una informazione sempre più globalizzata e planetaria, hanno sedimentato, senza forzi, nella loro coscienza, parte del sapere artistico del secolo passato, facendone ampio uso.
Tra scuola e informazione mediatica, il giovane artista di oggi ha la possibilità, sdi controllare manipolare e usare una serie infinita di immagini derivate dai vari contenuti artistici espressi dal secolo passato.
La grande vicenda dell'arte del novecento partita dall'impressionismo francese è giunta sino ai notri giorni, producendo a getto continuo movimenti di estrema tensione espressiva e ideativa che sono andati dal cubismo e futurismo al surrealismo, dalla acrion painting, sino alla port-art, alla body-art, alla land-art, al concettualismo e oltre tutto questo, ha messo a disposizione di questi artisti giovani una proudzione di prodotti d'arte mai verificatasi prima nella storia.
Riportandoci all'idea che il giovane di oggi conserva in se parte rilevante di questo precedente sapere e che questa esperienza fatta di tali immagini moltiplicate diventa, andando oltre la sua volontà, nucleo attivo di una sua coscienza artistica inconscia, costruendosi piano di attenzione e di referenza del suo percorso artistico, dobbiamo necessariamente dire e constatare che la produzione artistica giovanile viene per quanto detto necessariamente e fortemente influenzata dalle passate esperienze e passate conoscenze.
Gabirele Mansolillo è un giovane artista attivo nell'ambito della capitanata, ha frequentato gli studi d'arte di diversi maestri attingendo cognizioni tecniche pittoriche che gli hanno dato la possibilità di scoperchiare il sacco del suo sé artistico, da ciò vengono fuori immagini e parole che sono per lui gli strumenti di percorso delle vie d'arte che ha scelto per il suo inizio operativo. I suoi lavori ultimi, si muovono tra scrittura e immagine con sovragrammatiche simboliche tipiche della semantica attuale. Nei suoi quadri troviamo codice a barra, scritture verbo visive come traduzioni oggettive dei suoi pensieri, troviamo ancora ai toni forti di una post pop-art, oltre, e ciò non guasta, una buona qualità di intuizioni cromatiche e grafiche. Da questo insieme il Mansolillo fa nascere un suo modo del tutto autonomo, che pur riferendosi alle culture passate, da queste si stacca per costruire un percorso di piena individualità.
Gabriele Mansolillo ha già l'idea del piano di ricerca da mettere in atto nel proseguo del suo cammino artistico. Non si creda comunque che le opere del Mansolillo siano soltanto a senso unico, esse infatti hanno e rappresentano sfaccettature corrosive di vario tipo che vanno dal concettualismo, al minimalismo, finendo in molti casi ad una personale interpretazione dello strutturalismo, vedi varie tele tra loro soprapposte e inchiodate che costruiscono un supporto ideale per l'intervento artistico-fantastico del nostro autore.
Sono contento di presentare al pubblico di Capitanata questo giovane artista, sperando che il tempo non faccia diminuire in lui quella forte tensione di ricerca d'arte che lo ha contraddistinto e che lo ha segnalato all'attenzione critica della nostra città.
Dario Damato
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