Cinema: Fascisti su marte

Venerdì 24 Novembre 2006 17:33 Giulio Gori
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Fascisti su Marte

Regia di Corrado Guzzanti. Genere Comico. Produzione Italia, 2006. Durata 100 minuti circa.

Corrado Guzzanti recupera la saga nata col "Caso Scafroglia" e la porta al cinema. Un gruppo di fascisti conquista, il 10 maggio 1939, il "pianeta rosso, bolscevico e traditor". Le stigmate, le usanze, i modi verbali e militari, gli atteggiamenti imperialisti, del regime trasferiti in un pianeta in cui non c'è nulla da conquistare, in cui non c'è niente di niente.
Il film è raccontato in terza persona come in un cinegiornale dell'epoca, da uno straordinario Corrado Guzzanti, che sembra appena uscito dall'Eiar. Il testo del lungometraggio dovrebbe essere pubblicato in un libro, perché il linguaggio utilizzato è così ricco di retaggio storico e al tempo stesso di neologismi e d'invenzioni, da meritare assoluta attenzione.
La trama nella prima parte riprende le puntate del "Caso Scafroglia", mentre nella parte finale è piena d'invenzioni divertenti e surreali. Purtroppo la parte centrale del film è statica e noiosa e si trascina solo per fare in modo che il film possa durare abbastanza da poter essere presentato nelle sale cinematografiche. Probabilmente, un lavoro del genere sarebbe stato più riuscito se pensato per la televisione e non per il grande schermo.
Ma le risate e le cattiverie non mancano. Specialmente quando si parla di religione, con l'apparizione di una Madonna, con manganello in mano, che preferisce fare il saluto romano, piuttosto che tenere tra le braccia il figlio; destinato, povero, a rotolare giù nell'arida terra di Marte.

Giulio Gori - DEApress

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