L'Italia? Se la conosci, la eviiti.
Titolava nei giorni scorsi un quotidiano gratuito distribuiti per le strade cittadine.
Da un'indagine tra i manager stranieri delle multinazionali si evidenziava il concetto che si è insinuato: "Da voi corruzione e burocrazia"; "Mafia contro dolce vita, uno a zero"; un Paese, l'Italia, caratterizzato dal conflitto d'interessi e un sistema legislativo incerto.
Una pessima opinione che da un'indagine Ipsos per la Camera di commercio di Roma è condivisa da 209 alti dirigenti europei, americani e asiatici.
Da un confronto dei quadri dirigenziali che operano all'estero e quelli che sono tornati in Italia, per quanto riguarda la corruzione per i primi è negativa per l'11% mentre per chi si è trasferito in Italia la percentuale negativa sale addirittura al 52%. Riguardo al mondo del lavoro la percentuale negativa dei dirigenti all'estero è del 6% per quelli in Italia sale al 42%. Per le infrastrutture il giudizio complessivo in negativo è del 44% dei casi.
Il 46% resta deluso del sistema scolastico; il 71% lamenta una scarsa conoscenza della lingua inglese. Quasi 9 dirigenti su 10, pensano che gli italiani abbiano ua scarsissima conoscenza della pianificazione.
Questa è l'opinione del resto del mondo dell'Italia. Alla luce dei fatti, non credo sia possibile dar loro torto.
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