Il 26 maggio, è arrivato l’ok del Consiglio dei ministri al decreto legge sulla manovra finanziaria 2011-2013. Una correzione di 12 miliardi per il primo anno e ulteriori dodici per il secondo, quindi 24 miliardi complessivi.
Il ministro dell’Economia G.Tremonti ci tiene a precisare che questa manovra “non è una Finanziaria come le altre, ma rappresenta una discontinuità intesta di sistema che tutti dobbiamo comprendere il cui obiettivo fondamentale è quello di ridurre il debito pubblico”.
Ecco cosa prevede questa nuova manovra: Stop agli aumenti degli stipendi dei dipendenti pubblici a partire da quest'anno. Il congelamento vale quattro anni, fino al 2013; tagli del 10% ai vari ministeri e dimezzamento di spesa su formazione e missioni. Lo stipendio dei magistrati verrà decurtato per il 10% nella parte eccedente gli 80.000 euro, taglio del 10% anche per i magistrati del Csm; tagli previsti del 5-10% per i manager, nell’occhio del mirino gli stipendi oltre i 90.000 e oltre i 130.000 euro; giro di vite sulle auto blu, eccezion fatta per i Vigili del Fuoco e il comparto sicurezza, è prevista una riduzione delle spese all'80 % della spesa sostenuta nell'anno 2009 per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture e l'acquisto di buoni taxi; il contributo per le spese elettorali si avvarrà di un 20% in meno di investimenti;
Salgono le tasse sulle stock option ma anche sui bonus dei manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione. Saltano, però, dal testo i tagli alla Presidenza del Consiglio e i limiti alla Protezione Civile e le riduzioni di spesa che decideranno il Quirinale, il Senato, la Camera e la Corte Costituzionale serviranno a finanziare la Cassa Integrazione. Salgono le tasse sulle stock option ma anche sui bonus dei manager e dei banchieri che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione. Saltano, però, dal testo i tagli alla Presidenza del Consiglio e i limiti alla Protezione Civile e le riduzioni di spesa che decideranno il Quirinale, il Senato, la Camera e la Corte Costituzionale serviranno a finanziare la Cassa Integrazione.
Tagli chiesti alle Regioni per oltre 10 miliardi in due anni (2011 e 2012) e a Comuni e Province di 1 miliardo e 100 nel 2011 e 2 miliardi e 100 nel 2012. Prevista, inoltre, una riduzione del 10% dei compensi dei componenti degli organi di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, militare, contabile, tributaria, dei componenti del Consiglio di giustizia amministrativa della Regione siciliana e dei componenti del Cnel, Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.
La novità è l’introduzione di un contributo di soggiorno fino a 10 euro per i turisti negli alberghi di Roma per finanziare ‘Roma Capitale’. Confermata, inoltre, la sanatoria sugli immobili fantasma, che prevede l’obbligo per gli interessati di dichiarazione di aggiornamento catastale e obbligo di indicare negli atti soggetti a trascrizione identificazione catastale e relative planimetrie integrazione tra funzioni catastali residuate all'agenzia del territorio e Comuni.
Previsto, ancora, il potenziamento della partecipazione dei Comuni all'accertamento e al recupero dei tributi evasi, che ne guadagneranno il 33% delle entrate. Per quanto riguarda, infine, il mondo delle imprese, previsto Irap Zero per le nuove imprese nate nel Sud: le regioni del Mezzogiorno potranno istituire un tributo proprio sostitutivo dell'Irap per le imprese avviate dopo l'entrata in vigore del dl con l'opportunità di ridurre o azzerare l'Irap e, infine, il ministro Tremonti ha anche annunciato la creazione di reti d'impresa, per ottenere benefici fiscali e migliorare la capacità di lavoro sui mercati, ma anche zone a burocrazia zero, in cui per avviare un'attività ci si potrà rivolgere ad un unico soggetto.
Le regioni non vedono di buon occhio questa manovra, visto e considerando i tagli di 10 miliardi.Contraria anche l’oposizione che considera la manovra una grave mancanza sociale con la quale lo stato “cerca di mettere le mani le mani nelle tasche degli italiani”. “Non è possibile scaricare 24 miliardi di euro per intero sul lavoro dipendente, sui pensionati e sulla povertà”, si esprime il governatore della Puglia N. Vendola. Sdegno anche da parte dei tanti vincitori dei concordi statali che attendono di essere assunti dallo stato, e dopo il turn over della nuova manovria finanziaria, si puo dire che attendono invano.La loro assunzione verrà rinviata per anni, ma cio non ostante i concorsi statali non si fermano.
Rezarta Selam Eminaj –DEApress