Il sito www.rassegna.it riporta una nota di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Firenze, secondo cui "E' deceduto questa notte (30 marzo) un operaio di 53 anni, dipendente della Toto Costruzioni generali spa presso il cantiere Lotto 13 Variante di Valico A1 (Firenze). Dalle notizie in nostro possesso il decesso è avvenuto, pare, per morte naturale. L’operaio, ci viene riferito, è stato trovato morto nella sua stanza, dai colleghi preoccupati di non averlo visto arrivare per l’inizio del turno di lavoro". Personalmente non posso che sperare che venga confermata la tesi della "morte naturale". Questa conferma dovrà spiegare come i controlli medici periodici (che, spero vengano fatti regolarmente su tutti i lavoratori impegnati in lavori come quello in questione), non abbiano evitato l'improvviso decesso. Ammetto anche di nutrire qualche sospetto (certamente fuori luogo!) sulla facilità con la quale i candidati vengano dichiarati -dalla visita medica che "ai miei tempi" e spero ancora, era obbligatoria - idonei a simili durissimi e logoranti impieghi. Resta il dolore per l'ennesima vita che ha specato i suoi ultimi giorni nella forzata (perchè non mi si venga a dire che quando l'alternativa è la fame rimane libertà di scelta) realizzazione di una delle tante opere atroci che stigmatizzeranno "saecula saeculorum" la barbarie dei contemporanei.
Fabrizio Cucchi, DEApress
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