Survival International denuncia la diga "Gibe III" che mette a riscio l'intero ecosistema e l'economia degli abitanti dei quei luoghi che vivono intorno alla valle dell'Omo. Il progetto è di una società italiana che costruirà una diga alta 240 metri e servirà per fornire energia elettrica a molte regioni di quell'area, raccoglierà l'acqua in un bacino lungo 150 chilometri che servirà ad irrigare le terre vicine, ma l'alterazione del corso del fiume squilibrerà l'alternaza delle piene che normalente allagano le terre vicine consentendo la semina e i raccolti. Survival avverte che le conseguenze catastofiche distruggerebbe mezzo milione di persone e inoltre muterebbero le condizioni climatiche. Le rive dell'Omo (fiume principale e affluente del lago Turkana del Kenia) ha una vita secolare a cui i suoi abitanti si sono dati regole di vita .
Survival International si è appellata al governo etiope chiedendo la sospensione del progetto, ha chiesto anche ai possibili finanziatori - Banca africana allo sviluppo, Banca europea per gli investimenti, Banca Mondiale e Cooperazione italiana allo sviluppo - di non sostenerle il progetto.