Parliamo di straordinari

Mercoledì 21 Maggio 2008 17:54 Fabrizio Cucchi
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Il ministro dell'economia Giulio Tremonti ha "illustrato alle parti sociali una linea" (sto citando da "Il Firenze" di oggi)che prevede la detassazione degli straordinari. Non conoscendo ancora i dettagli del provvedimento...mi limiterò a considerazioni di carattere generale. A volte è opportuno ricordare anche l'ovvio, poichè ho avuto modo di notare che "quel che non si trova, è spesso sotto gli occhi". Comincerò ricordando che qualche annetto addietro, anche in Italia si parlava di introdurre la settimana lavorativa di 35 ore. Questo è caduto nel dimenticatoio. Poi sottolineerò come una buona percentuale dei più gravi incidenti sul lavoro (ricordate la ThyssenKrupp?) avvenga proprio durante gli straordinari. Aggiungo che gli straordinari...dovrebbero ormai cambiare nome: una percentuale elevatissima di "colletti blu"...è praticamente obbligata ad effettuare ALMENO 6/7 ore mensili di straordinario al mese, vuoi per l'inconsistenza degli stipendi, vuoi per le esigenze della produzione (leggasi: per le prepotenze padronali). Chi mi rispondesse che sono anche troppo pochi, mi faccia il favore di provare a lavorare come operaio di fabbrica (o come carpentiere,bracciante, manovale etc.), e per giunta per 800 euro mensili come una vasta percentuale dei residenti in Italia attualmente fa.Concludo con una "modesta proposta" maxistangata fiscale sulle aziende i cui dipendenti effettuano straodinari, legata a controlli a tappeto sull'effettivo orario di lavoro. I proventi si potrebbero distribuire ai lavoratori per prevenire il famigerato fenomeno del "secondo lavoro", e magari anche a quelle aziende che mettano in atto una diminuzione drastica dei ritmi di lavoro, incrementando o mantenendo invariato il numero di occupati.

Fabrizio Cucchi, DEApress

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