E' notizia di ieri che il neo ministro per gli Affari Esteri, Franco Frattini, ha formalmente accolto le scuse del governo spagnolo per le accuse di xenofobia, espresse contro il nostro governo da alcuni ministri iberici.
L'esecutivo di Berlusconi incassa così un apparente successo diplomatico e una legittimazione all'azione di polizia contro gli immigrati. In realtà, dietro il velo intessuto dalla Farnesina si nasconde un problema non risolto. L'Italia infatti è stata capace di guadagnare le scuse di Zapatero, solo sulla base della necessità di buoni rapporti diplomatici. Ma la sostanza delle accuse, non solo rimane, ma al contrario diventa sempre più evidente.
Non a caso, è sempre notizia di ieri, la Commissione UE, in modo diplomaticamente più opportuno, ha deciso di contestare all'Italia l'azione di polizia contro i cosiddetti "campi nomadi" e l'avallo governativo alle ronde di privati cittadini.
In altre parole, stavolta un topolino ha partorito una montagna. E non basteranno le parole di Frattini (tra i pochissimi nel nostro governo dotati di capacità politiche, culturali e dialettiche) a cancellare quella che è l'ennesima onta per il nostro paese.
Qualche anno fa, tra gli italiani che si recavano all'estero, era di moda una maglietta con su scritto, in molte lingue diverse: "Io non ho votato Berlusconi"... Ovvero un modo per non doversi vergognare delle proprie origini e della propria nazionalità. Probabilmente è arrivato il momento di rimettercela in dosso.
Giulio Gori
L'esecutivo di Berlusconi incassa così un apparente successo diplomatico e una legittimazione all'azione di polizia contro gli immigrati. In realtà, dietro il velo intessuto dalla Farnesina si nasconde un problema non risolto. L'Italia infatti è stata capace di guadagnare le scuse di Zapatero, solo sulla base della necessità di buoni rapporti diplomatici. Ma la sostanza delle accuse, non solo rimane, ma al contrario diventa sempre più evidente.
Non a caso, è sempre notizia di ieri, la Commissione UE, in modo diplomaticamente più opportuno, ha deciso di contestare all'Italia l'azione di polizia contro i cosiddetti "campi nomadi" e l'avallo governativo alle ronde di privati cittadini.
In altre parole, stavolta un topolino ha partorito una montagna. E non basteranno le parole di Frattini (tra i pochissimi nel nostro governo dotati di capacità politiche, culturali e dialettiche) a cancellare quella che è l'ennesima onta per il nostro paese.
Qualche anno fa, tra gli italiani che si recavano all'estero, era di moda una maglietta con su scritto, in molte lingue diverse: "Io non ho votato Berlusconi"... Ovvero un modo per non doversi vergognare delle proprie origini e della propria nazionalità. Probabilmente è arrivato il momento di rimettercela in dosso.
Giulio Gori
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