MASTROCILIEGIA :una trattoria storica

Lunedì 21 Aprile 2008 18:33 massimiliano mazzoli
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Trattoria pizzeria MASTROCILIEGIA - Firenze via Palmieri 2.

Firenze è una città poetica dai mille angoli nascosti che mostrano al turista una storia rinascimentale come le sue opere artistiche e i sapori della sua cucina. Questa primavera che tarda ad arrivare, porta il visitatore straniero ad approfondire la conoscenza culinaria.

Visitando il quartiere di S. Croce a Firenze arriviamo nell' antica piazzetta di S.Pierino e incontriamo una vecchia trattoria-pizzeria dove abbiamo intervistato il  titolare del ristorante "Mastrociliegia". A lui abbiamo posto alcune domande sulla stagione turistica in corso e sulla situazione del quartiere, per quanto riguarda il rapporto con il turista ed i residenti. Il titolare, come molti altri esercenti, ha espresso pareri non completamente positivi - in particolare sui turisti italiani che oltre ad essere meno numerosi degli anni passati sembrano essere molto attenti a "non spendere troppo".
Questa situazione ci pare essere in linea con le previsioni economiche - al ribasso - del nostro paese. Anche il turismo estero, seppur in misura minore, sembra - secondo alcune previsionii - in calo.  In questo caso la non brillante congiuntura economica e l'euro molto forte, nel cambio col dollaro, risultano le condizioni principali di questa situazione economica. Le note positive sono invece quelle del mercato europeo che rileva una forte presenza di turisti spagnoli, francesi e scandinavi, non a caso i paesi la cui economia risulta in crescita a scapito di altre presente.     

La seconda parte dell' inchiesta, quella sul quartiere di S.Pierino dove si trova il ristorante, ci rileva i soliti annosi problemi ben noti::la costante presenza dei tossicodipendenti che, a onor del vero, non rappresentano un pericolo ne' per i residenti ne' per i turisti, indubbiamente pero' dal punto di vista dell' immagine del quartiere risultano un handicap indiscutibile. Non ri rilevano presenze di deliquenza. Purtroppo però, ci pare necessario sottolineare il poco controllo delle forze dell' ordine le quali si limitano a segnalare di tanto in tanto la presenza dei tossici senza che si riesca in nessun modo a migliorare la situazione. Pare che non ci sia una volonta' nel risolvere un problema ormai ventennale e in tal caso quali potrebbero essere le soluzioni da adottare?

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Aprile 2008 19:06 )