Turchia: Heidi censurata

Venerdì 23 Novembre 2007 12:10 Emanuela Riolo
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Chi di noi non ricorda Heidi, la dolce pastorella dai capelli neri e le guance rosse che trascorre la sua vita tra le montagne svizzere? Il cartone animato, ispirato dal libro di Johanna Spyri, è arrivato in  Italia nel 1978, diventando per chi come me appartiene alla generazione degli anni 80, un simbolo della nostra infanzia. Nulla a che vedere con i cartoni animati che circolano oggi ,a cui i bambini sono giornalmente esposti e che non si pongono alcun problema a riportare sullo schermo il mondo di violenza e volgarità in cui viviamo.
Proprio Heidi, l’orfanella a cui persino i monti sorridevano, è stata oggetto di censura in Turchia, scatenando un dibattito politico tra gli ambienti laici e il governo di Ankara.
Il libro dell’autrice svizzera è uno dei 100 libri raccomandati dal Ministero della Cultura turco, ma ciò che ha suscitato tanto clamore è stata la pubblicazione da parte della casa editrice Karanfil di una versione illustrata del libro. L’immagine è stata ritoccata e Heidi porta una gonna più lunga, per coprire le mutandine che si intravedevano mentre correva felice .
Inoltre la Signora Seseman, la nonna di Clara, l'amica costretta su una sedia a rotelle, appare con la testa coperta dall ’hijab, il velo islamico.
I circoli laici hanno criticato aspramente il governo turco, temendo che questo sia uno dei passi che porteranno all’islamizzazione del Paese. Il ministero ha replicato di non aver nulla a che vedere con la pubblicazione e che il disegno con il velo e' l'iniziativa di una casa editrice privata.
Non si sa chi abbia ragione, l’unica cosa certa è che i bambini turchi non vedranno la nostra stessa Heidi e che la politica spesso trasforma tutto in motivo di tensione.

 Emanuela Riolo - DEApress

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 23 Novembre 2007 12:12 )