“In uscita l’ultimo grande film a cartoni animati”, era questo che molti bambini attendevano con ansia durante il periodo natalizio fino a qualche anno fa, oltre, ovviamente ai più o meno meritati regali sotto l’albero.
Da un po’ di tempo a questa parte pare, invece che la tendenza, dettata dalle solite bieche leggi di mercato, punti molto alla quantità senza di certo tralasciare la spettacolarità delle immagini d’obbligo nella Società dell’Immagine.
Capita dunque di andare al cinema a vedere l’attesissimo film di cui tanto si è parlato, e la settimana seguente tornare al cinema per vedere un altro nuovo attesissimo film, dimenticando completamente quello visto in precedenza. Ogni pellicola appare come un nuovo caso cinematografico per bambini mentre spesso è un sapiente misto di fantasia e tecnologia senza grosse pretese. Orchi verdi, topolini cuochi e pinguini surfisti sono i nuovi protagonisti delle pellicole degli ultimi mesi che si accavallano nelle sale e dopo poco nelle videoteche sotto forma di DVD da noleggiare o acquistare.
Un processo inesorabile, quello che ha portato a spingere molto sulla quantità delle pellicole iniziato con l’avvento di tecnologie legate alla visione come il videoregistratore, prima e la televisione satellitare, la distribuzione su DVD e l’amato-odiato mondo del web, poi. La sempre maggiore sofisticazione di tali tecnologie di distribuzione ha portato alla conseguente riduzione dell’intervallo di tempo tra l’uscita nelle sale e la distribuzione nelle videoteche e quella televisiva.
Tale processo ha conseguentemente portato a sua volta al bisogno di un numero maggiore di pellicole o probabilmente solo al bisogno di nuove risorse economiche da reinvestire, seppur in minima parte, in nuovi film per quei piccoli attendenti che cercano ancora, e soltanto, il fascino e la magia di una favola...
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