Il Mediterraneo è foriera di emigrazione da una sponda all'altra. In Tunisia c'è un posto che si chiama Shousha, nato come "Transit Camp" e che rischia di trasformarsi in un accampamento permanente anche per la presenza di chi ha ottenuto lo status di rifugiato e non ha i mezzi per andarsene. Da Shousha non possono tornare indietro molti profughi perché sono migranti da molto tempo e il paese d'origine è lontano. La guerra in Libia ha distrutto un equilibrio fatto di stenti e fatiche ed ora si ripropongono nuovi scenari drammatici. I profughi dalla Nigeria, non possono tornare né nel paese d'origine né in Libia e così pure tutti gli altri che provengono da altre situazioni di miseria ed oppressione.Il campo è gestito dall'Unhcr, e pare che ospiti oltre 3000 persone, si trova in mezzo al deserto e in precarie condizioni igieniche. Le testimonianze dal campo profughi di Shousha sono molteplici, è un luogo dimenticato da tutti ed è finanziato anche dal Governo italiano, lì sono stati rigettati molta gente tra cui richiedenti asilo che nonostante la guerra nei loro paesi rischiano di essere rimandati nei paesi d'origine.