AnnoZero, Chiesa e Pedofilia

Venerdì 01 Giugno 2007 14:30
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La trasmissione AnnoZero, condotto da Michele Santoro, andata in onda ieri sera sui canali Rai ha sollevato molto polemiche attorno alla scelta di mostrare il documentario sui preti pedofili della Bbc. Il documentario oltre a mostrare alcune testimonianze rispetto ad abusi sessuali che diversi preti avrebbero commesso ai danni di molti bambini, lancia una pesantissima ormbra sull'attuale Papa il quale - sempre secondo il documentario - sarebbe reo di aver imposto il silenzio e la copertura su questi fatti per più di 20 anni.
Il mondo politico, soprattutto da destra, si scaglia contro Santoro e contro la messa in onda del video: Bondi, Calderoli, Storace attaccano dicendo che Santoro non si sarebbe dovuto permettere di mostrare il video lanciando discredito sulla Chiesa che "da millenni è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l'amore per l'uomo e per i più deboli". Inoltre Santoro viene accusato di aver condotto un processo unilaterale contro la Chiesa.
Anzitutto, la Chiesa, in quanto istituzione, come del resto tutte le altre, non è detto non possa esser messa in discussione poichè non possiamo basare il nostro giudizio solo sulla rappresentazione che noi stessi diamo della Chiesa - in questo caso - ma su fatti oggettivi che possono porsi davanti ai nostri occhi senza necessariamente esser stati noi stessi a indagarli: credo che la risposta migliore in questo caso sarebbe quella di cercare di far chiarezza e luce su quanto riporta il documentario.
Se Santoro, nè qualsiasi altro telespettatore hanno elementi per affermare che il visdeo sia vero e riporti l'esattenzza dei fatti, credo anche che i vari esponenti del centro-destra che si sono lanciati contro Santoro abbiano fonti personali per poter dire che quelle notizie siano tutte false.
Una cosa è certa: non era un processo unilaterale poichè monsignor Fisichella era in studio.
Comunque saranno quei 5 milioni di telespettori a giudicare - il 21% di share - e visto che la Rai è in via di privatizzazione e che il cliente "ha sempre ragione" la loro "sentenza" sarà inimpugnabile.
 
Davide Pinelli - DEApress 

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