Sulle proposte di innalzamento dell'età pensionabile

Lunedì 25 Luglio 2011 16:17 Fabrizio Cucchi
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Ovvero l'assurdo mito della diffusione dell'eterna giovinezza

Personalmente temo che questa epoca passerà alla storia come la fase del capitalismo "dogmatico". Nei vari media, nelle conversazioni al bar, nei talk show televisivi, nei vari "manifesti del pescecane" (come quello recentemente pubblicato dal Sole 24 Ore), si và avanti a colpi di affermazioni indimostrabili ma indiscutibili....Una di queste è che vi sia il bisogno di progressivamente alzare l'età pensionabile, al crescere dell'aspettativa di vita. Questa asserzione, oltre alla sua insostenibilità economica,  si basa sul postulato assurdo, ma implicito, che col crescere della vita media aumentino anche gli anni in cui un soggetto "x" gode della forza e della resistenza fisica di un ventenne...Ora molti miei lettori e molte care lettrici salteranno in piedi e dirranno: "Ma io, che ho poniamo sessant'anni, sto molto meglio di mio nonno e/o di mio padre che a sessant'anni era in carrozzina, etc". Falso mito, eppure diffusissimo: se tu stai meglio di come stavano i tuoi avi alla tua età (e non sempre succede), non dipende dall'allungarsi della vita media ( e neppure, sia detto per inciso, dalle fanfaronate dei medici). Dipende dal fatto che tu non hai (forse!) lavorato quarant'anni in miniera col piccone, come tuo nonno, oppure che non hai zappato la terra per quarant'anni come tuo padre, etc. Hai lavorato di meno,  lavorando hai distrutto meno il tuo corpo, e ora stai "un capellino" meglio. Ma già ora, l'età pensionabile è insostenibilmente alta, e così concorderanno tutti coloro che si prenderanno la briga di lavorare come manovale/muratore/facchino/edile a quarantacinque/cinquanta anni. Perchè allora, si porranno due casi: o simili lavori li hai sempre fatti - e allora sei così pieno di tendiniti/ernia del disco/etc. da essere pronto per "l'ospedalizzazione" a tempo indefinito, oppure non ci sarà verso che tu abbia la forza e/o la resistenza fisica necessarie, e dato che per molti quelli -e non altri-  sono gli unici lavori disponibili, ne segue la fame e la miseria....Uno degli spettacoli più atroci tra quelli che comunemente si vedono in giro è quello delle migliaia di persone -in quella fascia d'età- costrette dalla ferocia dei pescecani, - non mi si parli di libera scelta quando l'alternativa è la fame! - a sobbarcarsi simili patimenti....Chi scrive, ha sperimentato -per fortuna per brevissimo tempo- l'inferno del cantiere edile....A vent'anni è atroce. Ma, compiuti i quaranta non è soltanto atroce; è anche illogico. L'eterna giovinezza è negata ai mortali. Tenetene conto la prossima volta che vorrete che l'età pensionabile si sposti verso l'alto.






Fabrizio Cucchi, DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 30 Agosto 2011 18:22 )