DEApress

Thursday
Oct 22nd
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

L'Italia peggiore

E-mail Stampa PDF

Napoli siamo noi. Napoli è l'Italia mascherata di perbenismo e spirito di solidarietà.
Napoli è notizia originale da prima pagina. Quando serve.
Napoli è Maradona e pizza margherita. E' folklore.
Napoli è "la munnezza" che si insinua come coltello nel burro tra le strade e le persone e nelle coscienze. Napoli è il turista derubato, Forcella che ti scambia lo stereo con un mattone.

Napoli ora è tutto questo. Sbattuta in prima pagina. Perché il problema della "munnezza" è una notizia originale. Un emergenza. Peccato che il problema esiste da quindici anni circa. Ma Napoli è anche l'Italia che trasforma eventi in emergenze. Ragioni di tornaconto. Ecco la tragedia e via con la pioggia di finanziamenti, di specialisti e commissari straordinari che si insediano ma non risolvono.La pioggia dovrebbe cadere ma per spegnere la falsità e l'indifferenza ancor prima della "munnezza" che brucia. Rifiuti che bruciano e che intasano strade e vicoli che un tempo furono luogo di ristoro dei vari Leopardi, Croce, dei Borboni. Masse di rifiuti che ardono, fanno male, sono come aghi nelle vene. Da anni non da ieri. E allora ciò che nuoce ancor più, è l'odore tanto dei rifiuti quanto di chi chiude gli occhi e si tappa il naso. Facendo finta di non vedere e non sentire. Ma siamo - come sempre - alle solite. Il problema della "munnezza" è di Napoli come dell'intera regione Campania, da tempo rinchiusi nel vertiginoso circolo dell'oblio che, ovviamente, trasforma piccole scintille in ardenti vampate difficile da controllare, a volte impossibili da domare.

Il problema è italiano, anche perché italiana è la tradizione di rimandare, far finta di nulla, lasciare che la scintilla rimanga tale. Perché prima o poi si spegnerà da sola. Allora rimandiamo e demandiamo. Sembra quasi essere una nostro carattere antropologico. Da nord a sud, checché ne dica il Senatùr. Perché ci basta anche solo lo zuccherino per essere contenti. Anche piccolo. Anche un zollettina. Quanto basta per aumentare la glicemia. Allora un referendum diviene motivo di orgoglio e di rinascita civile. O presunta tale, perché da martedì sette giugno si è parlato di vittorie e di sconfitte, politiche ovviamente, ma non del problema, o meglio, dei quattro problemi. Che rimarranno presumibilmente tali. Perché nessuno mai ci ha mai raccontato che la vera politica energetica è quella della riduzione dei consumi. Perché l’acqua è un bene pubblico ma il pubblico è anche privato, in un Paese dove il pubblico presenta conti e modalità gestionali tutt’altro che biasimabili. Perché una corretta informazione doveva avere il compito morale e deontologico di offrire risposte ai cittadini, compresa quella per cui se non investe il privato investe il pubblico, e se lo fa quest’ultimo è presumibile pensare che ciò porti ad un maggiore carico fiscali. Se e quando ci sarà l’investimento pubblico. D’altra parte non c’è tempo. E ce ne sarà sempre di meno. Siamo quasi in Estate. E se da gennaio ad ora il parlamentare più stakanovista ha timbrato il cartellino soltanto trenta volte, allora viene da dubitare seriamente che i prossimi mesi possano essere ancora più prolifici. Come si dice, l’acqua è poca e la papera non galleggia. Ci sono allora delle priorità. Il decreto sulle intercettazioni, ad esempio. Perché anche se l’ignobile trama intessuta dal faccendiere Bisignani non ha rilevanza penale (secondo la maggioranza, come se ciò potesse in qualche modo assolverlo e giustificarlo), serve comunque un stretta  ed una svolta in tal senso. E’ incivile un Paese in cui non si può parlare nemmeno al telefono, sostiene il premier. Ma non è forse più incivile chiedere ad un giovane di lavorare fino a settanta anni e, allo stesso tempo, di pagare 3100 euro al mese di vitalizio a chi  anche solo per un giorno solo si è seduto in parlamento? Non è forse incivile (oltre che contraddittorio) chiedere ad un giovane di lavorare sempre di più ma non metterlo nella condizione di farlo? Non è incivile (oltre che deprecabile) creare una generazione sfiduciata, non in grado di impegnarsi, crescere, motivarsi nel lavoro, nella politica e nel sociale? Non è incivile (oltre che immorale) continuare a perpetuare silenti progetti di gerontocrazia mascherati da falso perbenismo? Non sono incivili i ventidue voti a favore contro i quattrocentonovantotto voti contrari (destra e sinistra) all’annullamento del vitalizio concesso ai parlamentari dopo soli cinque anni di presenza? Non è incivile chiedere alla gente di tirare la cinghia quanto probabilmente non si sa nemmeno di cosa si sta parlando? Non è incivile lavorare per trecento euro al mese?
Forse il popolo italiano è fin troppo civile. Questo può essere uno dei motivi per cui cotanta inciviltà continua ancora oggi a trovare terreno fertile, contaminando e disseminando liquami maleodoranti. Ma l’Italia migliore è pronta a portare una nuova ventata di aria sana ed incontaminata.

Share

Ultimo aggiornamento ( Domenica 26 Giugno 2011 14:42 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 20 Ottobre 2026
  Disoccupazione, inflazione, black out energetici e repressione scatenano la reazione di un variegato fronte di opposizione Redazione Pagine Esteri 20/10/2026   – Sabato decine di migliaia di persone hanno protestato contro il pre...
Silvana Grippi . 19 Ottobre 2026
  CENTRO D.E.A In preparazione laboratori: scatole d'artista - libri d'autore - grafica - segnalibri - effetti speciali -auto-aiuto per il rafforsamento della personalità Lunedì e Mercoledì Orari da definire info: redazione@deapress.com &n...
DEAPRESS . 17 Ottobre 2026
Alcuni Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Arte Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, r...
Antonio Desideri . 16 Ottobre 2026
Dal 14 ottobre 2026, Palazzo Blu ospita "Edward Hopper: New York e oltre": più di 150 opere dal Whitney Museum of American Art di New York per raccontare il maestro dell’isolamento moderno.   È un argomento talmente ricorrente che si rischia il l...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
A Firenze come non parlare del Calcio Storico, detto anche Calcio in livrea o Calcio in costume.È un gioco a squadre con l’uso del pallone. In latino era chiamato Harpastum e si può considerare come un pioniere del calcio anche se in realtà ricorda...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: Grande successo per Ilaria Sambucci che approda su Rai 1 come inviata di “Storie Italiane”Un nuovo traguardo nel percorso professionale della giornalista bellissima e talentuosa, che entra nella squadra del programma condot...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: CONFERENZA STAMPA ALLA PRESENZA DELL'ARTISTA Joanna Piotrowska Lunedì 9 novembre 2026, ore 11,30, Strozzina di Palazzo Strozzi Dal 10 novembre 2026 al 24 gennaio 2027, la Fondazione Palazzo Strozzi presenta BURROWED, la ...
Sara Bonafè . 15 Ottobre 2026
Riceviamo e pubblichiamo:   INVITO PER LA STAMPA Gentili colleghi e colleghe, abbiamo il piacere di invitarvi alla conferenza stampa di presentazione della 67a edizione del Festival dei Popoli Il festival internazionale del cinema document...
Silvio Terenzi . 14 Ottobre 2026
Daniele Albatici“Controtempo. 1950-1977: una vita fuori dagli schemi” Prima ancora della ribellione politica, dei viaggi o dell'arte c'è un cognome... un patronimico che segna il solco della storia di queste pagine. Daniele Albatici, quel cognom...

Galleria DEA su YouTube