Italia:aumenta l

Domenica 29 Marzo 2009 15:36 rezarta selam eminaj
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Cresce il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica tra gli studenti italiani, che li usano per "sballare". A lanciare l'allarme è il rapporto Espad (European school project on alcohol and other drugs), progetto europeo di indagini sull'uso di alcol, droga e sostanze psicoattive nelle scuole, curato per la parte italiana dall'Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa. Dai dati, che si riferiscono all'anno 2007 e riguardano giovani tra i 15 e i 16 anni di 35 Paesi europei, emerge infatti che il 10% dei ragazzi italiani interpellati dice di avere fatto uso almeno una volta di psicofarmaci senza prescrizione medica. In particolare emerge che a fare uso degli psicofarmaci sono più le ragazze (13%) rispetto ai ragazzi (7%) ed entrambi i dati restano al di sopra della media europea. Le tipologie di farmaco che i ragazzi dichiarano di assumere sono, nell'ordine, quelli per dormire, quelli per l'umore (antidepressivi), quelli per l'iperattività (anfetaminici vari) e quelli per le diete. Questi medicinali si possono trovare facilmente nell’armadietto di casa, visto che sono medicinali molto usati dagli anziani, e molto più difficilmente in farmacia, non solo per la richiesta della ricetta ma anche perche non si usano per curare 15-enni. Quali rischi si corrono assumendo farmaci a base di benzodiazepine? Il professore Edoardo Spina, ordinario di farmacologia all'Università di Messina, ci spiega che se si usano medicinali anche famosi come Valium, Xanax, Lexotan, Tavor) sono "tra gli psicofarmaci quelli piú 'leggeri' e danno meno effetti collaterali. Danno sedazione, riflessi e prestazioni rallentate. Per questo diventa pericoloso assumerli prima di usare dei veicoli". Ma per "sballare" spesso si ricorre al mix tra farmaci e alcol (lo dichiara, secondo il rapporto Espad, il 6% dei giovani europei e il 4% di quelli italiani): "Due o tre compresse con dei superalcolici possono creare problemi seri, non prevedibili, al sistema cardiocircolatorio o polmonare per esempio. Da soli sono farmaci tranquilli, ma con l'alcol no". Aggiungendo anche l’uso di sostanze stupefacenti e sigarette si trasformano in veri veleni. Negli ultimi anni l’uso di queste miscele sta aumentando. Lo rivelano i dati di uno studio del CNR sul "binge drinking"( che equivale a cinque o piú bevute di fila) ed aumenta la percentuale delle ragazze che ne fanno uso.

Selam Eminaj Rezarta - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 29 Marzo 2009 15:42 )