“Palazzo Aperto”: musica e pittura

Venerdì 03 Giugno 2011 18:23 Simone Rebora
Stampa

“Palazzo Aperto” per la festa della Repubblica a Firenze. Dalle ore 11:00 alle 21:30 di giovedì 2 giugno, Palazzo Panciatichi-Covoni e Palazzo Bastogi, generalmente riservati al personale del Consiglio Regionale, sono stati aperti ai visitatori. E l’evento non è stato solo occasione per passeggiare attraverso le splendide stanze di due palazzi storici fiorentini, ma è stato anche arricchito da un ricco programma di spettacoli ed esposizioni.

In Palazzo Panciatichi, la mostra del pittore Impero Nigiani: una serie di dipinti dalle cromie potenti ed incisive, forse fin troppo “strillanti” per l’occhio del visitatore, quadri carichi di un simbolismo a tratti contraddittorio, nell’apparente trionfo di un patriottismo tout-court (che non disdegna neppurei periodi più neri della storia italiana), a tratti però sospeso da accostamenti imprevisti e quasi stridenti – segno di un discorso “ulteriore”, rispetto alla semplice esaltazione della patria. In Palazzo Bastogi, invece, spazio a due pittori: il messicano Armando Guerrero e il livornese Gianfranco Di Lazzaro, abile sperimentatore attraverso materiali di recupero. “Di Lazzaro decontestualizza la materia, la strappa al suo ambiente naturale per renderla protagonista della sua creazione. La ricerca cromatica si sviluppa in parallelo a quella dei materiali” (dalla brossure della mostra).

Tra i molti spettacoli (che hanno visto anche un corteo di sbandieratori uscire dai cortili dei palazzi per scendere sulla strada) una menzione speciale va al concerto “Dino, Dioniso teppista”, con arrangiamenti musicali di poesie di Dino Campana, a cura del Gruppo Cafè Chantant. La formazione (chitarra, tastiere, batteria e due violini) si è esibita in uno spettacolo sospeso tra poesia, musica e teatro. I dieci brani musicati sono stati intervallati da suggestivi monologhi, in una resa scenica fluida e continua, elegante ma mai eccessivamente sofisticata, che ha offerto al pubblico un’ora di totale immersione nelle parole e nei suoni della poesia, nelle suggestioni dei versi e nelle ricercate atmosfere della musica.

per DEApress, Simone Rebora

Share