Morte a Kabul

Giovedì 17 Settembre 2009 18:36 Silvana Grippi
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Ancora morte a Kabul e l'Italia si stringe nella sua logica di fermezza. "Tutto l'asse politico la pensa nella stessa maniera: non trattiamo...non veniamo via da un paese dove stiamo portando la democrazia..." . Mi domando come si fa ad essere così ciechi e assurdi, mandando a morire giovani che hanno scelto di difendere la propria patria e invece si trovano a dover essere il simbolo di una continua invasione in casa di altri. I Talebani non sono etnie, nè si possono considerare tribù, sono invece piccoli gruppi uniti da un concetto politico/religioso che non ha una struttura militare ma piccole cellule autonome che agiscono solo  sui territori dove c'è conflittualità. Come fare a sconfiggere un problema che non ha struttura giuridica??? ebbene se a livello internazionale ci fosse una qualche lucidità, mandrebbero aiuti e non armi. 

Demagogie sbagliate oppure volontà di disordine.....perché non lasciare che il governo afgano esca da solo da questa epasse senza apparire così invadenti. Siamo visti come servi degli americani e quindi oppressori ma i politici pensano di essere nel giusto. Come possiamo urlare che non non ci stiamo.....quasta logica fa comodo solo al "potere economico" e noi ci siamo dentro. Condoglianze all'Italia per i suoi morti.

silvana grippi

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