Foto di Silvana Grippi
La crisi finanziaria internazionale continua a travolgere le
Borse di tutto il mondo.
Anche ieri è stata una giornata da incubo per le
piazze finanziare e Milano non ha fatto eccezione chiudendo una settimana
nera col Mibtel a -6,54% S&P/Miba a -7,14%.
Un invito a non alimentare l’allarmismo è stato lanciato ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione al Quirinale della “Giornata dell'Informazione”. Rivolgendosi in particolare alle forze politiche e al mondo della stampa, il Capo dello Stato, pur riconoscendo la gravità della crisi internazionale, ha esortato a “non alimentare un allarmismo che in questo campo può immediatamente diventare fattore di aggravamento della crisi. E’ dovere che certamente anche chi fa giornalismo oggi avverte e sa di essere chiamato ad assolvere".
"Naturalmente - ha aggiunto il Presidente della Repubblica - questa e' una considerazione che ha un valore generale: senso della misura e del limite e lucida coscienza di tutte le ricadute di quel che si scrive e del come si informa e si commenta non possono in alcun campo, anche di fronte a serie vicende e questioni di interesse generale, significare conformismo, censura o autocensura, rinuncia spontanea o subita, all'esercizio della libertà di giudizio, anche e in modo particolare in senso politico".
Giorgio Napolitano ha inoltre sottolineato “la responsabilità dell'informazione rispetto al momento che viviamo. Questa crisi chiama senza dubbio ad un forte senso della responsabilità nazionale ed europea le nostre istituzioni, le forze politiche di entrambi gli schieramenti ed il mondo dell'informazione". Il Capo dello Stato ha anche lanciato, con una battura, un appello al mondo dell'informazione: Ci sono già tanti premi giornalistici - ha detto - ma io ne vedrei bene un altro per premiare i titoli dei giornali più misurati e meno sensazionali".
Un invito a non alimentare l’allarmismo è stato lanciato ieri dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della celebrazione al Quirinale della “Giornata dell'Informazione”. Rivolgendosi in particolare alle forze politiche e al mondo della stampa, il Capo dello Stato, pur riconoscendo la gravità della crisi internazionale, ha esortato a “non alimentare un allarmismo che in questo campo può immediatamente diventare fattore di aggravamento della crisi. E’ dovere che certamente anche chi fa giornalismo oggi avverte e sa di essere chiamato ad assolvere".
"Naturalmente - ha aggiunto il Presidente della Repubblica - questa e' una considerazione che ha un valore generale: senso della misura e del limite e lucida coscienza di tutte le ricadute di quel che si scrive e del come si informa e si commenta non possono in alcun campo, anche di fronte a serie vicende e questioni di interesse generale, significare conformismo, censura o autocensura, rinuncia spontanea o subita, all'esercizio della libertà di giudizio, anche e in modo particolare in senso politico".
Giorgio Napolitano ha inoltre sottolineato “la responsabilità dell'informazione rispetto al momento che viviamo. Questa crisi chiama senza dubbio ad un forte senso della responsabilità nazionale ed europea le nostre istituzioni, le forze politiche di entrambi gli schieramenti ed il mondo dell'informazione". Il Capo dello Stato ha anche lanciato, con una battura, un appello al mondo dell'informazione: Ci sono già tanti premi giornalistici - ha detto - ma io ne vedrei bene un altro per premiare i titoli dei giornali più misurati e meno sensazionali".
Valentina Casini - DEApress
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