Università nuove assunzioni

Venerdì 15 Ottobre 2010 12:00
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riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

FINALMENTE!!

Il 1 dicembre prenderanno servizio in ruolo tutti e 89 gli stabilizzandi, così denominati a seguito della cosiddetta ?direttiva Nicolais? del 2007, oltre a 6 lavoratori appartenenti alle categorie protette e a 18 ricercatori.

Finalmente, è il caso di dirlo, si chiude una vertenza fra le parti sociali in Ateneo che durava da fin troppo tempo.
Si chiude bene prima di tutto per l?Ateneo, che finalmente potrà contare in maniera stabile su questo personale ben formato e qualificato nel tempo; bene per i diretti interessati che finalmente potranno sviluppare un progetto di vita sottratto alle ansie della precarietà; bene per tutti i lavoratori che stabili sono già, poiché possono sentire forte l?orgoglio di non aver mai lasciato soli i loro colleghi più deboli; bene per il sindacato e la RSU di Ateneo che hanno gestito l?intera vicenda in maniera esemplare ed oggi colgono un risultato di grande portata, non solo sul piano locale; bene per tutti i lavoratori ancora precari che, dalla conclusione positiva per una parte dei loro colleghi, trarranno coraggio ed ulteriore convinzione per le lotte in corso e per la difesa del loro futuro.

Perlomeno oggi lo si può gridare a gran voce: UNITI SI VINCE! Diciamo questo con l?orgoglio di chi ha sempre gestito la vicenda con un unico e immodificabile obiettivo: stabilizzazione per TUTTI o PER NESSUNO.

Abbiamo respinto, nel tempo, gli ammiccamenti  dell?Università che si dichiarava disponibile ad assumerne una parte (ventidue), senza impegni per i rimanenti ?privi di copertura?.
Abbiamo dall?altra parte lavorato, senza imporre a nessuno il nostro punto di vista,  per arginare alcune tendenze, comprensibili ma sbagliate, di evidenziare interessi parziali all?interno del movimento dei precari stessi poiché questo, a nostro avviso, avrebbe indebolito il ?fronte della vertenza? con il rischio che il sindacato fosse costretto a scegliere fra ?buoni? e ?cattivi?

Non c?erano, né ci sono, buoni e cattivi; per noi c?è sempre stato un gruppo di lavoratori accomunati da un unico scopo: vedere riconosciuto il diritto sacrosanto di ciascuno ad essere messi in ruolo dopo aver dato per anni il loro faticoso contributo al funzionamento dell?Ateneo.

La FLC-CGIL si è sempre mantenuta con coerenza su questa strada ed ha avuto, come oggi è evidente, ragione.
Abbiamo dialogato con la parte datoriale quando era giusto dialogare, abbiamo messo a disposizione dei precari le nostre competenze giuridiche quando era il caso di rintuzzare i ?diktat?della direzione amministrativa, abbiamo organizzato il conflitto, anche il più duro (corteo interno al Rettorato), quando volevano metterci con le spalle
al muro.

Certo la battaglia poteva essere vinta, ma anche persa,  quello che è certo è che senza combattere l?avremmo persa comunque.
Per la soluzione positiva della vicenda dei precari c?era bisogno che qualcosa cambiasse in Ateneo, che si vedessero e si perseguissero le vere priorità: per questo rendiamo onore all?impegno del Rettore Tesi che in questa situazione ha calato tutta la sua autorevolezza dimostrando, cosa non frequente di questi tempi, di essere persona che sa onorare la propria parola!

Siamo convinti che il risultato di questa vertenza avrà come conseguenza non solo che avremo, e non è poco, 89 colleghi in più, ma anche 89 nuovi compagni di lotta a tempo indeterminato per sostenere quelli che ancora, e sono tanti, non ce l?hanno fatta ad affrancarsi dalla condizione precaria.

Per quanto ci riguarda fin da domani saremo impegnati nelle nuove battaglie contro la Gelmini, Brunetta, Tremonti, per il diritto al lavoro, al contratto,  al salario, ?.per tutti!

Firenze, 13 ottobre         La Segreteria FLC-CGIL di Firenze


FLC-CGIL Università

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