ASL: assunzioni per conforto religioso

Mercoledì 13 Ottobre 2010 10:57
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riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

www.verditoscana.it                      COMUNICATO STAMPA


Assunzioni nelle Asl per conforto religioso. Gruppo FdS/Verdi presenta i dati: 77 assunti in Toscana e 2.150.000 euro di costo annuo, mentre siamo sotto organico per gli infermieri e si pensa di alzare i ticket ai cittadini. Romanelli e Sgherri: "il conforto religioso è un diritto, ma deve essere espletato da volontari e deve coinvolgere
tutte le visioni religiose e le impostazioni laiche"
Settantasette assunti a tempo indeterminato dalle Asl di tutta la Toscana, scelti dai vescovi cattolici e pagati coi soldi pubblici, per una spesa complessiva di 2.150.000 euro all'anno, tra stipendi e oneri accessori, più "108 mila euro per la pensione integrativa di 10 suore delle oblate", come recita lo schema realizzato dalla Giunta Regionale Toscana stessa, fornendo i dati richiesti tramite interrogazione dal Consigliere Regionale Mauro Romanelli (FdS/Verdi).
E proprio oggi, il gruppo FdS/ Verdi, con la Capogruppo Monica Sgherri e Mauro Romanelli, presenta questi dati in Conferenza Stampa.
" Sono dati che parlano chiaro, e si commentano da soli - affermano Sgherri e Romanelli - oltre due milioni di soldi pubblici per assumere personale scelto dai Vescovi, mentre si pensa di alzare il contributo dei cittadini per l'acceso alle prestazioni sanitarie, e Aziende come Careggi e non solo sono sotto organico riguardo al personale
infermieristico, parte del quale vive condizioni di precariato "
" Chiediamo il blocco immediato di questa Convenzione e di queste assunzioni, dando mandato alla Giunta e all'Assessorato di rivisitare gli accordi, con la linea di indirizzo innanzitutto di estendere la Convenzione a tutte le altre confessioni religiose, cristiane non cattoliche e non cristiane, oltre che alle sensibilità laiche, agnostiche e
atee, ma soprattutto di eliminare qualsiasi elemento di assunzione e retribuzione: queste attività devono essere assolutamente volontarie, fatte da persone veramente motivate, a tutela dei diritti anche spirituali del paziente ".
" A chi di noi infatti farebbe piacere, nel momento della massima debolezza e fragilità, sapere che chi ti sta consolando lo fa a pagamento, per lavoro? Molto meglio sapere che lo fa volontariamente, con vera, profonda e disinteressata convinzione "
" Nessuno contesta infatti il diritto all'assistenza spirituale, vogliamo anzi estenderlo anche a beneficio di chi non è cattolico, ma questo non può diventare un elemento di privilegio, un modo per trovare un lavoro e uno stipendio, sottraendo risorse alla sanità pubblica e possibile lavoro a infermieri precari o disoccupati "
" Nella risposta dell'assessore Scaramuccia è apprezzabile - concludono i due Consiglieri - l'apertura sul tema del pluralismo, ovvero dell'apertura ad altre religioni e al mondo laico, ma manca una risposta sul tema del volontariato, che è fondamentale "
Gruppo Federazione della Sinistra / Verdi

Mauro Romanelli - Monica Sgherri

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