Rileviamo e pubblichiamo:
COMUNICATO STAMPA, 18 giugno 2010
SOTTOATTRAVERSAMENTO TAV E STAZIONE FOSTER, VERDI: “UN APPELLO A TUTTE LE ISTITUZIONI: SIAMO ANCORA IN TEMPO PER RIPENSARCI!”
I DANNI ALLE ABITAZIONI, L'IMPATTO SULL'ARIA, L'ACQUA, IL TERRITORIO, POTREBBERO ESSERE INGENTISSIMI
I Verdi di Firenze e della Toscana ritornano sul tema del sottoattraversamento dell’Alta Velocità e della Stazione Foster a Firenze ricordando a tutti gli attori istituzionali "che è ancora possibile cambiare idea, e che non si può accettare l’argomentazione che le procedure sono esaurite e i lavori sono ormai iniziati.”
“Di fronte al valore dell’interesse pubblico e all’esistenza di pericoli per la salute, l’ambiente e il territorio, ogni altra considerazione deve passare in secondo piano: se ci si accorge di aver sbagliato è necessario fare marcia indietro.”
“Ribadiamo la nostra ferma convinzione che esistono possibilità alternative, meno costose e con meno pericoli ambientali e sanitari, basate sul passaggio in superficie e sulla localizzazione della stazione in uno dei siti già esistenti.”
"Non abbiamo mai preteso che le nostre convinzioni, peraltro condivise con centinaia di cittadini organizzati, associazioni ambientaliste, esperti, urbanisti, ingegneri, geologi, fossero assunte senza valutazione: anzi, chiediamo da sempre un confronto trasparente e pubblico, con criteri e parametri scientifici, tra opzioni alternative, così come auspichiamo che Lunedì il Consiglio Comunale si esprima per richiedere la Valutazione Ambientale sul progetto della Stazione Foster”.
“Da quasi 20 anni, i Verdi sono l’unico partito nazionale ad avere fin dall’inizio tentato di avvertire l’opinione pubblica e le altre forze politiche sui rischi e le contraddizioni di un progetto nazionale che, nel suo complesso, ha causato gravi danni a diversi territori (tra i più vicini a noi il Mugello e la città di Bologna), sottratto ingenti risorse al trasporto regionale e locale che è nettamente peggiorato in questi anni, depauperato pesantemente il bilancio dello Stato, con una crescita continua ed esponenziale dei costi effettivi, anno dopo anno, rispetto alle previsioni iniziali.”
“Con un po’ di amarezza dobbiamo costatare che tutto quello che avevamo detto agli inizi degli anni novanta si è rivelato esatto, e che forse eravamo stati persino troppo cauti, mentre a quel tempo subimmo accuse di catastrofismo, di essere fuori dalla storia, di andare contro il progresso”.
"I primi lavori già iniziati mettono in luce un "progresso" fatto di case già oggi danneggiate, con le Ferrovie dello Stato impegnate sul campo a negare ogni danno e a cercare ogni possibilità per non ripagare niente ai cittadini, mentre tutte le previsioni un po' più accurate che sono state realizzate negli ultimi anni lasciano presupporre pesantissimi impatti in termini geologici, idrici, di polveri e rumore”.
"Avranno il coraggio i nostri Governi locali, il Comune, la Provincia, la Regione, e il Governo Nazionale, di ammettere finalmente in maniera aperta l'errore, e di fare un atto di umiltà e un passo indietro, dando ascolto non solo a quello che i Verdi, altre forze come la Federazione della Sinistra, i Comitati, le Liste civiche, gli esperti, dicono da tempo, ma anche ai tantissimi dubbi che ormai serpeggiano, confessati a mezza voce, anche all'interno di una buonissima parte di quelle forze che da sempre e senza tentennamenti hanno sostenuto il progetto?"
Portavoce Verdi di Firenze Alessandro Margaglio e Adele Cilento
Portavoce Provinciali Carlo Bastiani e Rosa Bonadonna
Consigliere Comunale Tommaso Grassi
Consigliere Regionale Mauro Romanelli
info:335/1775351
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