Ad Alessio Gaggioli
cronista del Corriere Fiorentino.
Oggi, ho letto sul quotidiano al quale lei collabora l'articolo scritto a seguito dell'intervista telefonica che mi aveva fatto ieri a proposito di mie presunte dimissioni da presidente dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus.
Anche se devo ammettere che, onestamente, ciò che lei ha riportato è abbastanza fedele a quanto da me detto durante il colloquio, fatte salve alcune imprecisioni, sono rimasto colpito negativamente alla lettura dei titoli di testa all'articolo, che mi hanno dato la percezione di essere stato "usato" per fini diversi da quelli della semplice informazione.
Nei titoli si recita:
"Il Caso. Il leader della Onlus Italia-Palestina rompe con l'agenzia stampa coinvolta nei fatti di Gaza.
Il difensore dei palestinesi: lascio Infopal, troppi antisemiti."
Essi fanno supporre chissà quali giudizi negativi da me espressi nei confronti di Infopal, quasi lo ritenessi responsabile di quanto accaduto in acque internazionali, a 75 miglia circa dalla costa di Israele, dove Angela Lano e tutti gli altri componenti dell'equipaggio della nave sono stati fatti oggetto di una vile e illegale aggressione terroristica da parte della marina militare israeliana.
Anche l'attribuire a me l'appellativo di "difensore dei palestinesi" è servito ad accentuare in modo strumentale il giudizio negativo nei confronti di un'agenzia di stampa che ha al suo interno "troppi" antisemiti. Se anche un solo antisemita è per me inaccettabile, immaginiamo quando questi sono "troppi"!
Ma la gran parte di questi intellettuali fascistoidi antisemiti sono tutt'al più patetici, certamente innoqui.
I veri antisemiti pericolosi sono dati da personaggi quali Fiamma Nierenstein ed altri rappresentanti religiosi o diplomatici, italiani e stranieri, che non fanno altro che vomitare menzogne in modo scandaloso, come ha replicato di recente Miryam Marino. Sono antisemiti incalliti i governanti dello stato di Israele che cercano di spargere ovunque terrore e odio, dimentichi di qualsiasi legge e convenzione internazionale, solo per rafforzare la loro posizione di dominio, come denunciano tanti giornalisti e intellettuali israeliani.
Pur ringraziandola dell'attribuzione immeritata, come non sono un leader, così non sono mai stato in grado di tradurre dall'originale testi o pubblicazioni dai giornali arabi o di scrittori palestinesi, a meno che gli articoli non siano in inglese. Inoltre, il lavoro che ho fatto è stato per l'Associazione di Amicizia e non per Infopal, che già possiede una redazione efficiente.
Per concludere, anche se ciò scandalizzerà gli uni e sarà apprezzato dagli altri, voglio precisare che non ritengo un fatto negativo assumere atteggiamenti aggressivi nei confronti di Israele, anzi affermo l'esatto contrario: siamo tutti troppo remissivi nei confronti di uno stato che viola continuamente Diritti civili e Umanitari Internazionali. Per gli arroganti governanti di Israele i trattati e le norme del vivere collettivo valgono meno della carta straccia. Essi non mostrano alcun anelito alla pace, ma bramano solo la sconfitta e la distruzione dell'avversario.
Sapeva che le avrei scritto quando mi lasciò il suo indirizzo.
dr. Mingarelli Mariano