La redazione Lsdi comunica

Lunedì 31 Maggio 2010 11:15 Silvana Grippi
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Bollettino 22/10  (31 maggio 2010)

- Lsdi –  <http://www.lsdi.it> http://www.lsdi.it  - è un centro di
documentazione e analisi dei problemi del giornalismo e dell' informazione
promosso da alcuni giornalisti impegnati nella Fnsi.
- Contatti:  <mailto:redazione@lsdi.it&gt; redazione@lsdi.it
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Giornalismo e giornalismi


La crescita pericolosa del ‘giornalismo delle pagine viste’

In un mondo in cui i giornalisti vengono sempre di più pagati non per la
qualità del loro lavoro ma per la quantità di traffico che i loro articoli
attirano, si profilano dei grossi rischi secondo Tom Foremsky – L’ ex
commentatore del Financial Times ed esperto di Silicon Valley lancia un
allarme: “Questo giornalismo renderà la nostra società tanto più povera
quanto meno articoli poco popolari ma importanti verranno scritti e
discussi”

http://www.lsdi.it/2010/05/26/la-crescita-pericolosa-del-%E2%80%98giornalism
o-delle-pagine-viste%E2%80%99/

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Giornalismo partecipativo: un nuovo esperimento di crowdfunding in Australia

Sulla scia di Spot.Us, YouCommNews punta a realizzare un lavoro di
giornalismo investigativo finanziato dai cittadini – Le proposte dei lettori
e il processo di finanziamento – L’ obbiettivo è  coniugare le migliori
tecnologie emergenti e un nuovo modello economico per il giornalismo

http://www.lsdi.it/2010/05/29/giornalismo-partecipativo-un-nuovo-esperimento
-di-crowdfunding-in-australia/

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Giornalismo partecipativo: BayCitizen raccoglie 3,7 milioni di dollari

 Nasce nella baia di San Francisco una nuova testata online non-profit che
punta a far sopravvivere l’ informazione locale dopo la crisi del principale
quotidiano della zona, il San Francisco Chronicle – Oltre alla dotazione
iniziale di partenza, il sito ha raccolto in poco tempo 65.000 dollari
attraverso piccole donazioni da parte di oltre 750 cittadini

http://www.lsdi.it/2010/05/29/giornalismo-partecipativo-baycitizen-raccoglie
-37-milioni-di-dollari/

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Editoria

 

Ancora molto diverse le agende dei vecchi e dei nuovi media

I media tradizionali mostrano ancora scarso interesse per l’ agenda dei
social media, che hanno dei tempi di concentrazione diversi  anche se i link
dei blog provengono ancora in gran parte dagli articoli dei media mainstream
– Come gli internauti si fermano poco sui vari siti, così i nuovi media si
concentrano poco sulle singole vicende, anche quelle importanti – Una
ricerca del Project for Excellence in Journalism

http://www.lsdi.it/2010/05/26/ancora-molto-diverse-le-agende-di-vecchi-e-nuo
vi-media/

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Blog e siti di citizen journalism non sono una minaccia ma un complemento
dei quotidiani

Uno studio su quasi 200 testate compiuto da tre università americane rileva
che solo il 25% dei siti non professionali pubblicano con cadenza quotidiana
e che comunque, anche se vengono aggiornati quotidianamente, non hanno una
quantità significativa di articoli e servizi, anche a causa della
ristrettezza dei loro budget

http://www.lsdi.it/2010/05/30/blog-e-siti-di-citizen-journalism-non-sono-una
-minaccia-ma-un-complemento-dei-quotidiani/

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Sfida all’ Associated Press

Una start-up Usa, Publish2 News Exchange, si propone di riservare alla più
grande agenzia d’ informazione del mondo lo stesso trattamento che Craiglist
(il sito online che ha sottratto il servizio dei piccoli annunci ai
giornali) ha riservato alla stampa, “prosciugando il principale flusso di
ricavi dell’ AP con l’ offerta di una alternativa aperta ed efficiente”

http://www.lsdi.it/2010/05/26/sfida-all%E2%80%99-associated-press/

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Realizzare una rivista? Un gioco da bambini…

Un bambino francese di 9 anni ha appena pubblicato un suo magazine su
MagMagz, una piattaforma di estrema semplicità che permette di impostare,
impaginare e realizzare una rivista totalmente personalizzata.

http://www.lsdi.it/2010/05/26/realizzare-una-rivista-un-gioco-da-bambini/

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Google salva i giornali? E se fosse solo spin?

Se lo chiede l’ Osservatorio europeo di giornalismo, a proposito di un
articolo, uscito su The Atlantic, in cui si prospettava un nuovo ruolo per
Google News: non più di semplice diffusore di articoli pubblicati da altri,
ma di produttore di contenuti, in simbiosi con gli editori tradizionali. Il
problema è che l’ autore di quell’ articolo, James Fallow, non è soltanto
una star del giornalismo, ma è anche un amico personale , e intimo, di Eric
Schmidt, il numero uno di Google

http://www.lsdi.it/2010/05/26/google-salva-i-giornali-e-se-fosse-solo-spin/

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La Rete


Il Canard non sguazza ancora nel web, per ora…

Il sito web ufficiale della centenaria rivista satirica francese serve solo
a bloccare il dominio per evitare ‘appropriazioni indebite’ ma non si
esclude che un giorno, se venisse a galla un modello economico interessante…
– Una intervista a Louis-Marie Horeau, giornalista del Canard dal 1979 e
attualmente redattore capo aggiunto del giornale, che si è sempre retto
unicamente sulle vendite in edicola (mezzo milione di copie settimanali)

http://www.lsdi.it/2010/05/30/il-canard-non-sguazza-ancora/

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La pubblicità

 

Dal 2005 i giornali Usa hanno perso metà dei ricavi su carta

Nel primo trimestre di quest’ anno la pubblicità sul cartaceo è calata dell’
11,4% (contro il 29,7% dello stesso periodo del 2009), ma il fatturato è
solo di 5,2 miliardi di dollari, contro i 10,3 miliardi dello stesso periodo
del 2005 – Il fatturato nell’ online è invece cresciuto del 4,9%

http://www.lsdi.it/2010/05/29/pubblicita-dal-2005-i-giornali-usa-hanno-perso
-meta-dei-ricavi-su-carta/

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Pubblicità: Usa, torna la ripresa ma non nella carta stampata

Gli investimenti pubblicitari sono cresciuti del 5,1% nel primo trimestre di
quest’ anno rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, ma la crescita
non ha toccato la carta stampata, che continua a mostrare prevalentemente
segni di declino

http://www.lsdi.it/2010/05/28/pubblicita-usa-torna-la-ripresa-ma-non-nella-c
arta-stampata/

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La tv e le tv

 
Twitter in forte sviluppo come fonte di video

La piattaforma di social network sta crescendo rapidamente come uno dei
maggiori punti di riferimento per la diffusione di video, superando di
parecchio Facebook, Yahoo, Google e Bing. Lo ha accertato una ricerca
compiuta dall’ azienda TubeMogul

http://www.lsdi.it/2010/05/29/twitter-in-forte-crescita-come-fonte-di-video/

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Tv: cresce l’ uso dei Personal videorecorder

Nel Regno Unito il 44% circa delle famiglie possiedono degli impianti di
videoregistrazione personale e dedicano alla visione di programmi registrati
con i nuovi dispositivi offerti dal mercato il 14% del tempo complessivo
dedicato al consumo di televisione. Lo rileva l’ e-media Institute,
spiegando che nei mercati televisivi più avanzati la crescente diffusione
dei dispositivi PVR sta avendo un impatto significativo sul consumo di TV.

http://www.lsdi.it/2010/05/28/tv-cresce-l%E2%80%99-uso-dei-personal-videorec
order/

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