Martedì 16 febbraio 2010, ore 18.00
c/o Feltrinelli International
Via Cavour 12r, Firenze
tel.055292196
presentazione del volume
A CAVALLO
DI UN SOFFIO D'ARIA
L'Architettura Autoformante
di Dante Bini
edito da Guerini e Associati
discutono con l'autore:
Giangiacomo Martines
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Giacomo Pirazzoli
Università di Firenze Facoltà di Architettura
coordina:
Gianfranco Rossi
Radio Rai
A metà del pomeriggio del 14 luglio 1964, un giovane giornalista percorreva la strada che congiunge Bologna a un paese di nome Crespellano. Era stato incaricato di fare un servizio in occasione di un concorso di bellezza che doveva tenersi in zona. Verso mezzanotte, ripercorrendo la stessa strada in senso inverso, non poté evitare di intravvedere, illuminata dai fari, una «sinistra» massa semisferica grigia, alta sei metri, che certamente non c'era nel percorso di andata.
La curiosità fu tale che si fermò e si avvicinò cautamente a «quell'affare», che oltre a un suono emetteva anche una leggera nebbia di condensa. Ne toccò la superficie e si rese conto che era cemento tiepido, in fase di presa. Scartando definitivamente l'idea dell'arrivo dei marziani, si accorse che l'unica fonte di luce nei pressi era la finestra di una casa di contadini. Bussò alla finestra. Alla sua domanda su cosa fosse successo pare che il contadino abbia risposto in dialetto: "Ai é gnó qué un architàtt ed Bulåggna, l à fât sta bòcia e l è andè a cà!" (È arrivato qui un architetto di Bologna, ha fatto questa palla, poi è tornato a casa).
È l'inizio della grande avventura di Dante Bini, architetto italiano trapiantato oltreoceano, inventore della Binishell, la cupola che si solleva con un «soffio d'aria». Dante Bini racconta, con ironia e understatement, come – da quella prima esperienza nella pianura emiliana – sia arrivato a concepire un'architettura completamente nuova: dagli Stati Uniti al Pakistan, dal Giappone all'Australia, fino alle stazioni lunari, in un susseguirsi di progetti sempre più arditi tecnicamente e sempre più emozionanti dal punto di vista estetico. Un'autobiografia insieme meravigliosa e spiazzante, di quelle che fanno ridere di cuore e riflettere allo stesso tempo sull'ingegno umano e le sue infinite possibilità.
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