Adriano Prosperi: I tribunali della coscienza

Giovedì 04 Febbraio 2010 11:25 Veronica Sgrò
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Comune di Firenze Assessorato alla Cultura

LEGGERE PER NON DIMENTICARE

ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti

Mercoledì 10 febbraio 2010 – ore 17.30

Biblioteca delle Oblate (Comunale Centrale)

Via dell’ Oriuolo, 26 (V. S.Egidio 21)

ADRIANO PROSPERI

I tribunali della coscienza

Inquisitori, confessori, missionari

(Nuova edizione - Einaudi, 2009)

 

Introducono: Silvana Seidel Menchi e Vincenzo Lavenia

 

Sono passati ormai quasi dieci anni dall’ uscita del volume di Adriano Prosperi e,dopo le vicende di questi ultimi mesi, il volume, in relazione alla situazione italiana,appare sempre più attuale.

La presenza della Chiesa nell'Italia moderna si è fatta sentire in termini non solo di potere politico ma anche di conquista delle coscienze.

Scopo di questo volume è ricostruire le forme e i tempi di affermazione dell'egemonia cattolica in Italia dopo la rottura dell'unità religiosa europea. Fu solo un processo di reazione, di «controriforma», oppure l' avanzata di un'onda più lunga di quella suscitata dalla predicazione di Lutero? La risposta viene cercata attraverso l'analisi di tre tipi di presenze istituzionali della Chiesa: l'Inquisizione romana,primo tribunale centralizzato della penisola come potere poliziesco e repressivo; le nuove forme di confessione come intervento persuasivo e dolce di sostegno delle coscienze; la predicazione dei missionari nelle campagne e tra le classi popolari come strumento di animazione e conquista culturale. Nella realtà storica del Cinque e Seicento, questo schema subì variazioni di ogni genere: l'Inquisizione, dopo la prima, durissima fase di lotta contro l'eresia, si piegò a tribunale della moralità quotidiana. La confessione, impiegata all'inizio come strumento poliziesco, diventò teatro di sollecitazioni e seduzioni di varia natura, tipici reati di una divisione tutta moderna tra religione e politica, che lasciava alla guida ecclesiastica il controllo della coscienza come tribunale di un sistema di norme morali a carattere individualistico, dominato dalle colpe del sesso. Spettò ai missionari collegare persuasione e repressione, dando cosi una base di massa all' egemonia cattolica.

“Un’ opera, quella di Prosperi, attualissima, che si suddivide in tre sezioni strettamente legate e che interagiscono tra loro: la prima dedicata all’ Inquisizione,la seconda alla Confessione e la terza alla Missione.”

(Elena Bonora, Rivista di storia e letteratura religiosa, 34-1998 p. 420).

“La storia che Prosperi racconta è grandiosa e terribile. Dolcezza e minaccia, misericordia e tormenti: l' azione congiunta, segreta e pubblica, di inquisitori, confessori e missionari modellò coscienze e comportamenti individuali e collettivi; insomma, l' Italia cattolica.”

(Carlo Ginzburg, la Repubblica, 14.1.1997).

 

Adriano Prosperi è docente di Storia dell’età della Riforma e della Controriforma alla

Scuola Normale Superiore di Pisa. Presso Einaudi ha tra l’altro pubblicato: Tribunali della

coscienza (1998); Il Concilio di Trento (2001) e, con Paolo Viola Storia moderna e

contemporanea (4 voll., 2000), Dare l’anima. Storia di un infanticidio (Einaudi, 2005). Con

Feltrinelli ha pubblicato L’eresia del libro grande (2000). Misericordie. Conversioni sotto il

patibolo tra Medioevo ed età moderna (Edizioni della Normale, 2007), Giustizia bendata.

Percorsi storici di un’immagine (Einaudi, 2008).

 

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Febbraio 2010 16:38 )