LE MANI DI MARIO MARIOTTIin ANIMANI, Istituto Degli InnocentiNella celebre frase di Paul Klee: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”,si può racchiudere il profondo senso artistico delle opere di Mario Mariotti , grafico, illustratore, artigiano e artista ribelle fiorentinoche grazie alla sua straordinaria creatività ha fatto dell’arte un gioco.Un’arte che non si prende sul serio, semplice, che non costa nulla e che tuttipossono sperimentare, ma anche un messaggio forte sulla trasformazione del corpo e, nelle opere di Mario Mariotti, la trasformazione delle mani, il vero organo della civiltà con le quali l’uomo ha iniziato il suo percorso evolutivo.Sabato 28 novembre si è inaugurato all’Istituto Degli Innocenti di Firenze unevento , Animani che rende omaggio al grande artista scomparso repentinamente dodici anni fa, coinvolgendo numerose istituzioni culturali fiorentine, la prima fase di un progetto che durerà fino all’anno prossimo conMani nell’arte al Museo Archeologico Nazionale e Le mani sulla città con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e Isia, mostra aperta fino al 11 aprile 2010.Nei suggestivi sotterranei dell’Istituto, riaperti in questi giorni e che prevede un progetto di creare l’ingresso sulla piazza, prende vita un affascinante percorso allestito con geniale intuizione, in perfetta sintonia con la personalità di Mario Mariotti: una griglia arrugginita alla quale sono appese le fotografie delle performances artistiche in stile minimalista, povero e così le mani prendono vita: la giraffa, il pavone, la zebra, il coccodrillo, i giocatori di calcioe le stupende trasformazioni “ad inganno”.Mario Mariotti probabilmente non avrebbe approvato di esporre le sue operein una “mostra” nel senso classico del termine e infatti l’evento,curato da Stefano Filipponi, Francesca Mariotti, Gianni Pozzi e Andrea Rauch , èun percorso che accompagna il visitatorenel centinaio di opere esposte realizzate negli anni ’80 e ’90, ma è anche e soprattutto un laboratorio in cui sperimentarela magica creatività del “corpo dipinto”.Francesca Mariotti, figlia dell’artista, guiderà i visitatori sia grandi che piccini, nel gioco dei colori sul corpo, sia dando libero spazio a creazioni personali che ripercorrendo le trasformazioni di Mario Mariotti.L’evento è nato in collaborazione anche con la storica fabbrica fiorentina Fila-Giotto che ha creato per l’occasione un Kit di colori disponibile ai visitatori proprio nell’ottica di sperimentazione sul luogo.Il gioco, la fantasia, l’incanto della trasformazione sono l’essenza del genio artisticodel “manomane” Mario Mariotti , esperienza che si rinnovaogni volta che si prendono i colori e si dipinge un dito, esperienza che aiuta a crescere e che questo evento ha valorizzato lasciandola, soprattutto, nelle mani dei bambini.Antonella Burberi - DEAPRESS