Comitati contro l'inceneritore:"Noi non siamo il fronte del NO"

Sabato 03 Ottobre 2009 15:17 Riccardo Marconi
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In questi giorni il dibattito sugli inceneritori infuoca sui giornali con accuse e condanne reciproche. Ieri, dopo l’intervento sul Tirreno dell’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini, in cui faceva un appello per sconfiggere “il fronte del No” identificato principalmente nei comitati contro l’Inceneritore.

Questi ultimi rispondono con un comunicato stampa in cui ribattono alle accuse e ripropongono le loro proposte alternative all’incenerimento.

Ne  pubblichiamo qui ampi stralci:

“I Comitati da tempo fanno proposte alternative per una gestione dei rifiuti che sia compatibile con la tutela della salute delle popolazioni, che sia economicamente e socialmente sostenibile,creando maggiori posti di lavoro ma soprattutto nondebba far ricorso all'incenerimento che, vogliamo rimarcare all'assessore, è causa certa della contaminazione da diossine e PCB rilevata dall'Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, nelle aree di ricaduta degli inceneritori di Montale e Baciacavallo. Il problema è che le alternative all'incenerimento non sono mai state prese in considerazione perché la Regione preferisce tutelare l'interesse di pochi, a discapito dei diritti (il diritto alla salute) di tutti.

Le alternative all'incenerimento ci sono, non è sicuramente un problema economico, infatti mentre per fare un inceneritore si devono investire circa 300M di EURO, per attivare sistemi virtuosi di trattamento dei rifiuti volti al recupero delle materie (ex modello Vedelago), gli investimenti necessari si riducono ad un decimo, veloci da attuare un anno e siamo a pieno regime) e creano 10 volte posti di lavoro in più rispetto all’inceneritore.

Certo che, se la Regione Toscana investe nel Progetto ARIEL 2.156.874 EURO, per recuperare solo il 3 – 5% dei materiali plastici dalla frazione indifferenziata e manda ad incenerimento (sotto la voce del recupero energetico) tutte le altre plastiche raccolte con la differenziata, vuol dire cheproprio non vuole che lo sbocco delle Raccolte Differenziate sia il recupero del materiale e perquesto “distrae” le risorse su una azione assolutamente inutile [...]. D’altra parte la mano Destra non può condannare la mano Sinistra inadempiente, perché il corpo è lo stesso.!! La cosa che conviene di più è gettare “fumo” negli occhi, magari aderendo alla strategia “rifiuti zero al 2020” (quando in realtà potrebbe partire da subito) e intanto fare gli inceneritori che le lobbie delle ex municipalizzate chiedono a gran voce.”

 

Riccardo Marconi - Deapress

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