Torna l’emergenza rifiuti nel sud della penisola, questa volta ad essere coinvolta - dopo Napoli “l’anno scorso” - è Palermo.
In questi giorni i cassonetti della città e della periferia sono stracolmi di rifiuti, la situazione si è aggravata ulteriormente per l'agitazione indetta da parte dei netturbini, preoccupati di non poter riscuotere la paga e gli straordinari a causa delle difficoltà che ha l’azienda AMIA.
Gli operatori ecologici AMIA hanno indetto uno sciopero per denunciare il disservizio, per garantire la loro sicurezza e dimostrare la loro volontà alla difesa del posto di lavoro. I lavoratori denunciano inoltre che per legge dovrebbero avere in dotazione: scarpe, guanti, scope, mezzi meccanici per la loro tutela, ma essendo l’azienda in fallimento non può garantire il materiale richiesto.
Come in ogni situazione di disagio si aggiungono i piromani che In questi giorni hanno bruciato circa una sessantina di cassonetti pieni d’immondizia e molte campane della raccolta differenziata.
Lara Poggi / DEApress
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