Mostra fotografica M.C. Seri - Firenze

Lunedì 27 Aprile 2009 12:16 Mariananna Desantis
Stampa

Galleria La Corte Arte Contemporanea

ROSANNA TEMPESTINI FRIZZIVia de’ Coverelli, 27r  50125 Firenze - Tel. 055/284435  

MOSTRA FOTOGRAFICA di


MARIA COSTANTINA SERI
 

LEG (AMI)

Aggrovigliate, ingarbugliate e complicate.Si mescolano, si girano, si uniscono.Anelli legati, incastrati danzanoLiberi sulla strada che fa da palco.Si attorcigliano, si snodano, si slacciano,Ancora si districano, si trasformanoMutano nella forma, variano il loro corso,Cambiano senso e direzione.Fredde si sciolgono, si riavvolgono in forti,Stretti abbracci,Tenere, lente carezze.  "Di sicuro ci sarà chi guarderà solo la tecnica e si chiederà - come - mentre altri di natura più curiosa si chiederanno - perché“. Man Ray 

Lontano dall’essere un venerato mezzo tecnologico al servizio della produzione della realtà, la macchina fotografica, per Maria Costantina Seri altro non è che un occhio ausiliario con cui guarda, focalizza e trattiene piccoli segni, particolari della realtà a noi insignificanti, tracce anonime di cose senza vita ma di cui la Seri mostra una magnetica e affascinante bellezza.L’oggetto fotografico si fa metafora. Le catene si trasformano in incontri fugaci e forti amicizie, in sentimenti profondi, in stati d’animo, in storie. Oggetti ferrosi, logorati, coperti dalla polvere del quotidiano divengono così protagonisti di un diario di memorie, di un racconto intimo, divengono un racconto universale, immagine romantica della nostra esistenza.
Come in ogni racconto c’è un inizio, la vertigine di una scelta, il mistero della scoperta, e poi una fine, la presa di coscienza di scelte già fatte di parole già dette e una nuova strada da percorrere. La forza emotiva delle immagini di Maria Costantina Seri sta nella rivelazione di una tacita meditazione della vita che scorre, filo diretto con il nostro passato e incisione sicura del nostro presente.  
Questa  serie di fotografie, tuttavia, non è una serie finita, limitata ad un solo percorso, ma, come la vita stessa, è in continuo divenire.
Maria Costantina Seri ci confessa, con l’aggiunta di tre nuove meravigliose fotografie, nuovi
leg(ami), simili e non identici. Anelli allungati e sinuosi, rendono il loro dispiegarsi elegante ed ordinato, quasi seguissero un moto armonico nascosto,  chiara e voluta contrapposizione al volgersi casuale e confusionale precedente. Altri affetti, altri protagonisti ed altre emozioni danno inizio ad un nuovo racconto.
Guardare indietro fa ricordare qualcosa che non tornerà mai più.
Il resto ormai è storia. Inizia un nuovo percorso e non si esaurisce  la voglia di cercare l’ infinito nelle piccole cose. Saper cogliere e riprodurre i segni  rende qualsiasi cosa speciale come comunicare un sentimento  traduce ciò che si guarda in ciò che si sente .

Fotografare un qualunque oggetto del quotidiano, e non qualcosa di palese bellezza, dà all’artista l’occasione di manifestare se stesso. Perché è l’artista che riesce a coglierne il fascino nascosto, è l’artista che riesce a dar vita a questi freddi oggetti trasformandoli in tracce poetiche. Ogni cosa esiste, acquista un senso, solo perché qualcuno ha osservato, fotografato.

a cura di Marianna Desantis

Share

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Aprile 2009 14:14 )