Regione Toscana: no alle ronde

Mercoledì 25 Febbraio 2009 19:54
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No alle ronde, sì al rafforzamento delle polizie locali. E’quanto sta alla base della legge in via di approvazione dalla Regione Toscana. Il vicepresidente della giunta toscana con delega alla sicurezza, Federico Gelli, commentando il decreto sicurezza del governo, spiega la contrarietà dell’amministrazione regionale ai Cie (centri di identificazione ed espulsione) e alle “ronde”. “In questo modo - spiega Gelli - si introduce un profondo cambiamento nell'assetto istituzionale democratico, in cui la prevenzione e la protezione devono essere garantiti dalle forze dell'ordine. Il messaggio è che si dimostra la debolezza delle forze dell'ordine e si inizia a dare spazio alla giustizia fai da te, che dovunque ha sempre dato risultati devastanti. E' un’operazione demagogica e con un approccio culturale sbagliato”.

La nuova legge regionale, che dovrebbe essere approvata entro la fine di marzo, punterà al contrario sul potenziamento delle forze di polizia locali. “Intendiamo rafforzare - prosegue Gelli - il ruolo delle polizie locali, secondo il modello del vigile di prossimità, sempre più vicino alle realtà della città, del quartiere e dei cittadini. Questo anche per sgravare da compiti e funzioni polizia e carabinieri, che potranno così dedicarsi alla prevenzione e repressione del crimine”.

 

Valentina Casini - DEApress

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