Eccolo. Ancora lì a cavalcare i palcoscenici di mezzo mondo. Il menestrello di Dultuth. Colui che ci ha scaldato gli animi, i cuori e le menti con le sue ballate dal sapore universale. Ritorna in Italia con il suo Never Ending Tour. La tournèe iniziata il 7 giugno 1988 e che sembra davvero non avere mai fine.
Robert Allen Zimmerman, classe 1941, a dispetto della sue età non ha proprio intenzione di ritirarsi dalla scena musicale. E quest’anno ha deciso di regalare un sogno anche ai numerosissimi fan italiani Con tre tappe imperdibili: il 15 aprile al Mediolanum Forum di Assago, il 17 al Palalottomatica di Roma, e il 18 aprile al Nelson Mandela Forum di Firenze.
Bob Dylan cominciò a cantare folk fin da giovanissimo. La sua passione fu fortemente contagiata dal mito Woody Guthrie e, la leggenda vuole, che trasferitosi a New York, non passava giorno che Dylan non si recasse in ospedale a trovare un Gutrhie già malandato. Era il 1961. L’anno in cui cominciò a lavorare al suo primo album omonimo, uscito poi nel marzo del 1962. Blues tradizionale, stile strumentale, non suscitò nell’immediato grande successo. Cosa che inizio a prefigurarsi con The Freewhhlin’Bob Dylan, che proponeva testi solo successivamente entrati nella storia: A Hard Rain’s A-Gonna Fall, Blowin’ In the wind, Master of war. Canzoni folk di protesta. Attento osservatore di fenomeni sociali e politici. Ancora più acuto nel lavoro successivo, The Times they are a-changin’ (in copertina Dylan nei panni di eroe della grande depressione). Testi penetranti, che gridavano a gran voce contro le condizioni dei neri in America, contro le barbarie prodotte dalle guerre.
Era nata una stella. Tutto il resto fu la normale conseguenza di un talento puro, semplice, intatto. La sua importanza nel rock è stata notevole e va aldilà della bellezza dei suoi testi. Delle sue parole. Per molte generazioni ha rappresentato un punto di riferimento. Un innovatore in grado di aprire le coscienze, di parlare alla gente come un padre parla ad un figlio. Nudo e crudo. Al massimo con qualche straccio.
Per tutti gli appassionati, un caldo invito a non perdere una notte di emozioni al massimo della potenza.
Per info e prevendite: www.ticketone.it
Simone Grasso
15 dicembre 2008
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