
In foto alcuni pezzi originali del telescopio di Galileo presenti alla mostra. Photo G.Q.
Si inaugurerà il 4 Marzo presso il Museo della Scienza, Piazza dei Giudici 3, la mostra dedicata al genio di Galilei: “Il telescopio di Galileo”. La mostra si protrarrà sino al 31 dicembre p.v.
Grazie alla scoperta di Galileo avvenuta nel 1609 l’universo assunse una fisionomia interamente nuova. Il cannocchiale infatti consentì allo scienziato pisano di confermare le rivoluzionarie teorie di Nicolò Copernico: la Terra non è immobile al centro dell’universo, ma ruota su se stessa e orbita intorno al sole. E’ l’annuncio di un’astronomia e di una visione del mondo destinate a provocare sconvolgimenti straordinari non solo nella scienza ma anche nella società dell’epoca.
A 400 anni di distanza, l’Istituto e Museo di Storia della Scienza dedica al telescopio di Galileo e alle sue osservazioni celesti una mostra spettacolare. La mostra è curata da Giorgio Strano, storico dell’astronomia, con l’assistenza di un comitato scientifico formato da Filippo Camerota, Paolo Del Santo, Sven Duprè, Paolo Galluzzi, Pier Andrea Mandò, Giuseppe Molesini, Francesco Palla, Albert Van Helden e Marco Verità: storici della scienza e della tecnologia, fisici, matematici, astronomi. Divisa in 5 sezioni, la mostra presenta preziosi strumenti originali posseduti dal Museo di Storia della Scienza (fra cui la lente obbiettiva e i due unici cannocchiali di alileo pervenuteci) oltre a importanti documenti e manoscritti.
Grazie alla scoperta di Galileo avvenuta nel 1609 l’universo assunse una fisionomia interamente nuova. Il cannocchiale infatti consentì allo scienziato pisano di confermare le rivoluzionarie teorie di Nicolò Copernico: la Terra non è immobile al centro dell’universo, ma ruota su se stessa e orbita intorno al sole. E’ l’annuncio di un’astronomia e di una visione del mondo destinate a provocare sconvolgimenti straordinari non solo nella scienza ma anche nella società dell’epoca.
A 400 anni di distanza, l’Istituto e Museo di Storia della Scienza dedica al telescopio di Galileo e alle sue osservazioni celesti una mostra spettacolare. La mostra è curata da Giorgio Strano, storico dell’astronomia, con l’assistenza di un comitato scientifico formato da Filippo Camerota, Paolo Del Santo, Sven Duprè, Paolo Galluzzi, Pier Andrea Mandò, Giuseppe Molesini, Francesco Palla, Albert Van Helden e Marco Verità: storici della scienza e della tecnologia, fisici, matematici, astronomi. Divisa in 5 sezioni, la mostra presenta preziosi strumenti originali posseduti dal Museo di Storia della Scienza (fra cui la lente obbiettiva e i due unici cannocchiali di alileo pervenuteci) oltre a importanti documenti e manoscritti.
Per informazioni: http://brunelleschi.imss.fi.it/telescopiogalileo/indice.html
Nicoletta Consumi - DEApress
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