Blitz in Toscana

Martedì 26 Febbraio 2008 12:58 Giovanni Perna/ Rezarta Selam Eminaj
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Nella foto: Pietro Grasso Procuratore nazionale antimafia ph G.P. 

 

I militari della GdF stanno eseguendo 17 misure restrittive nei confronti di un'organizzazione di stampo camorristico in Versilia. La banda era dedita a usura, abusivismo finanziario e riciclaggio.
Il provvedimento e' stato emesso dal Gip su richiesta della DDA dopo 2 anni d'inchiesta in cui e' stato arrestato un latitante del clan mafioso dei Santapaola. Arresti e sequestri di beni, mobili ed immobili per oltre 6 mln euro a Viareggio, Napoli e Giugliano in Campania. Le investigazioni condotte dagli uomini del G.I.C.O. del nucleo di Polizia Tributaria di Firenze hanno permesso di smantellare una pericolosa associazione cui sono stati contestati reati che vanno dall’usura, estorsione, sequestro di persona, riciclaggio, abusiva attività finanziaria e raccolta di scommesse sportive illegali.

Tratti tipici per qualificare l’associazione così come previsto dall’art. 416 bis del codice penale. A  condurre l’organizzazione è risultato Saetta Vincenzo, di Napoli, figliastro di Capuano Antonio, soggetto organico al clan Giuliano di Forcella, indicato quale personaggio di spicco dell’organizzazione campana, destinato ad essere reggente dell’intero clan. Il Capuano, assassinato nella guerra di camorra del 1991, era da sempre considerato personaggio di notevole spessore criminale dalla gente del quartiere napoletano, a tal punto da costruire in suo onore un altare su cui campeggia una scultura raffigurante il suo busto.
Il Saetta si dedicava principalmente all’erogazione di prestiti di denaro a tassi usurari a persone in difficoltà economica. Gli approfonditi accertamenti bancari hanno fatto emergere fatti di usura con tassi di interesse annuo che arrivavano – in un caso – fino al 9.646%. L’organizzazione, complessa ed articolata, era anche dedita all’attività di raccolta abusiva di scommesse clandestine inerenti avvenimenti calcistici nazionali ed internazionali, effettuata al di fuori dei canali ufficiali di gioco previsti per legge. Particolarmente grave e pericolosa è stata la scoperta di stretti contatti con altre organizzazioni criminali, in particolare siciliane, come quella del clan Santapaola, collegamenti utili e necessari a fornire soggiorno ai latitanti.
Si registrano, tra i beni sequestrati 17 immobili nei comuni di Napoli e Viareggio; 4 ville abusive ubicate nei comuni di Giugliano in Campania; 2 società aventi sede a Pistoia e Viareggio; 1ditta individuale sita a Viareggio; 13 tra autovetture di grossa cilindrata; disponibilità finanziarie per 40.000 euro; orologi e pietre preziose per un valore stimato di circa 500.000 euro; tutti i rapporti bancari e postali intestati a Deviato Teresa, madre del Saetta.


Giovanni Perna - Rezarta Selam Eminaj - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Febbraio 2008 15:11 )