
Nella foto: Carla Fracci fonte google
E’ commossa Carla Fracci tutta di bianco vestita com’è il suo stile da sempre, diafana e leggiadra nella sala della Lupa di Montecitorio, qui dove nel 1946 si proclamò la prima repubblica si celebra un ultimo rito buono del governo uscente: Il premio per l’eccellenza nella cultura italiana 2007 a una danzatrice egregia che ha portato alto il nome dell’Italia nel mondo.
“L’Italia è anche Carla Fracci” esordisce, non senza un punto di amarezza il presidente della camera Fausto Bertinotti, riferendosi apertamente alle tante cose cattive che si dicono dell’Italia.
E invece vi sono artisti illustri che eccellono in tutti i campi, l’anno scorso fu il turno di Luciano Pavarotti, quest’anno ad una regina della danza che ha vinto tutti i premi e i riconoscimenti possibili ed ha lavorato nelle più prestigiose istituzioni internazionali, anche lei dal 46, fin quando diventò nel 58 prima ballerina della scala.
Con Bertinotti, a fare gli onori di casa, in un parterre di volti noti, c’è Francesco Rutelli, ministro uscente dei Beni Culturali. Una presenza illustre che ci incoraggia in un difficile momento del paese e conferma le risorse straordinarie del nostro popolo e dei suoi artisti.
Un premio che va ad aggiungersi agli innumerevoli premi tributati alla danzatrice, attualmente direttore del corpo di ballo dell’Opera di Roma che ha lavorato al San Carlo, all’Arena di Verona, unica italiana ad aver danzato all’Old Vic di Londra. In omaggio all’artista, ertinotti chiude con i versi della poesia di Montale a lei dedicati: “La danzatrice stanca”.
Poi Rutelli racconta la carriera dell’artista dagli esordi milanesi e non perde l’occasione del suo operato di ministro, l’aumento delle risorse del fondo dello spettacolo che porteranno tra il 2008 e 2009 cinque milioni di euro in più alla danza, da sempre considerata la cenerentola dello spettacolo. E’ infine il turno della premiata che arriva al microfono sorretta da calorosi applausi e non nasconde orgoglio e sorpresa: “Davvero, non me lo aspettavo, non credevo che sarei mai arrivata ad una giornata come questa.” E la modestia e il candore abbagliano, più degli stucchi della sala della Lupa.
“L’Italia è anche Carla Fracci” esordisce, non senza un punto di amarezza il presidente della camera Fausto Bertinotti, riferendosi apertamente alle tante cose cattive che si dicono dell’Italia.
E invece vi sono artisti illustri che eccellono in tutti i campi, l’anno scorso fu il turno di Luciano Pavarotti, quest’anno ad una regina della danza che ha vinto tutti i premi e i riconoscimenti possibili ed ha lavorato nelle più prestigiose istituzioni internazionali, anche lei dal 46, fin quando diventò nel 58 prima ballerina della scala.
Con Bertinotti, a fare gli onori di casa, in un parterre di volti noti, c’è Francesco Rutelli, ministro uscente dei Beni Culturali. Una presenza illustre che ci incoraggia in un difficile momento del paese e conferma le risorse straordinarie del nostro popolo e dei suoi artisti.
Un premio che va ad aggiungersi agli innumerevoli premi tributati alla danzatrice, attualmente direttore del corpo di ballo dell’Opera di Roma che ha lavorato al San Carlo, all’Arena di Verona, unica italiana ad aver danzato all’Old Vic di Londra. In omaggio all’artista, ertinotti chiude con i versi della poesia di Montale a lei dedicati: “La danzatrice stanca”.
Poi Rutelli racconta la carriera dell’artista dagli esordi milanesi e non perde l’occasione del suo operato di ministro, l’aumento delle risorse del fondo dello spettacolo che porteranno tra il 2008 e 2009 cinque milioni di euro in più alla danza, da sempre considerata la cenerentola dello spettacolo. E’ infine il turno della premiata che arriva al microfono sorretta da calorosi applausi e non nasconde orgoglio e sorpresa: “Davvero, non me lo aspettavo, non credevo che sarei mai arrivata ad una giornata come questa.” E la modestia e il candore abbagliano, più degli stucchi della sala della Lupa.
Giovanna Hollesch - DEApress
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