Dopo i totem di piazza della Repubblica, il sito web sulla tramvia: cambia l’oggetto del contendere, ma a finire sul banco degli 'imputati' è ancora una volta la campagna informativa che il Comune sta portando avanti sulla consultazione referendaria.
Ieri il Corecom della Toscana, in una lettera inviata al presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha espresso parere favorevole all’oscuramento (fino alla data del referendum) del sito internet www.tramvia.fi.it, dominio gestito dal Comune, in cui i fiorentini possono trovare informazioni su progetto, stato di avanzamento dei lavori e quesiti referendari.
Il pronunciamento del Comitato regionale per le comunicazioni, che per conoscenza ha inviato copia della lettera anche al sindaco, si fonda sul presupposto che 'la comunicazione istituzionale via web ricada nelle limitazioni della legge 28 del 2000', quella che regola lo svolgimento delle campagne elettorali e che vieta alle amministrazioni di prendervi parte. A sollecitare l’intervento del Corecom era stato nei giorni scorsi il capogruppo comunale dell’Udc, Mario Razzanelli.
"Sono soddisfatto - ha commentato Razzanelli - che il Comitato abbia ristabilito le regole di una corretta competizione referendaria, regole che il Comune di Firenze, imperterrito, sta continuando a violare, utilizzando risorse pubbliche per finanziare la sua campagna". "L’amministrazione - continua Razzanelli - ha avuto otto anni di tempo per informare la città e ha speso milioni di euro senza riuscire, evidentemente, a convincere i fiorentini della bontà del progetto". Adesso l’ultima parola sulla questione spetta al presidente dell’Agcom, ma a Palazzo Vecchio non si fanno intimidire.
"Rispettiamo il suggerimento del Corecom - replica il vicesindaco Giuseppe Matulli - ma abbiamo l’obbligo di non sottrarci ai doveri della comunicazione. Noi svolgiamo una funzione istituzionale di informazione e continueremo a farlo fino a qualcuno che ne abbia la facoltà non intervenga a impedercelo".
Razzanelli annuncia nuove iniziative per garantire la rimozione dei ‘totem’ di piazza della Repubblica, che ieri il Comune ha fatto imbiancare: "Il pronunciamento del Tar parla chiaro, quei pannelli devono essere rimossi, non è sufficiente oscurarli". Intanto da Forza Italia arriva un appello per la salvaguardia dei viali e delle piazze con le antiche porte monumentali dell’architetto Poggi.
Il deputato Guglielmo Picchi e il consigliere comunale Jacopo Bianchi hanno scritto infatti alla Soprintendenza per i beni architettonici di Firenze, Pistoia e Prato per chiedere un intervento urgente a difesa del complesso monumentale, bloccando 'i lavori che minano il vincolo di tutela'.
E preoccupazione per i danni che la tramvia potrebbe avere sui monumenti della città arriva anche da un gruppo di docenti dell’università di Firenze, che chiedono la pedonalizzazione della piazza del Duomo: si tratta di Isabella Bigazzi, Miklos Boskovits, Sonia Chiodo, Cristina De Benedictis, Carlo Del Bravo, Andrea De Marchi, Lorenzo Gnocchi, Maria Grazia Messina, Francesca Pasut, Donatella Pegazzano, Guido Tigler e Mara Visonà.
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