Taglio del nastro per Pianeta Galileo 2007
Inaugurata nell'Aula Magna del Rettorato la quarta edizione della kermesse della
cultura scientifica promossa dal Consiglio regionale, che coinvolgerà tutte le città
della Toscana. Gli interventi di Marinelli e Nencini, la lettura delle pagine di
Galileo, il ricordo di Antonio Meucci
Firenze - Si è inaugurata oggi con la cerimonia ufficiale nell'Aula Magna del
Rettorato l'edizione 2007 di "Pianeta Galileo", la quarta, che di qui alla fine di
novembre porterà in tutte le città della Toscana eventi, convegni, spettacoli,
incontri, lezioni per la diffusione della cultura scientifica, dei saperi,
dell'innovazione. Un'iniziativa che - è stato annunciato oggi - ha avuto anche
l'Alto Patronato da parte della Presidenza della Repubblica, che ha inviato un
telegramma con l'augurio per il successo della manifestazione. "Siamo onorati di
ospitare qui l'inaugurazione di Pianeta Galileo, onorati e lieti perché per la
Toscana un'iniziativa come questa è particolarmente importante - ha detto il Rettore
dell'Università di Firenze, Augusto Marinelli - In una terra come la nostra, dove
l'arte, con pieno diritto, la fa da padrona, manca di fatto la consapevolezza di
quanto la scienza sia vitale, di quanto lo sia stato in passato e di quanto lo sia
tutt'ora. Abbiamo centri e infrastrutture all'avanguardia nel mondo, eppure i
giovani scelgono con difficoltà percorsi di studio scientifici: ecco perché
iniziative come Pianeta Galileo sono da sostenere con convinzione". Sul medesimo
concetto ha insistito Riccardo Nencini, presidente del Consiglio regionale della
Toscana, l'ente promotore ed organizzatore degli eventi. "Quando siamo partiti,
quattro anni fa, i dati sulle iscrizioni dei ragazzi alle facoltà scientifiche erano
drammatici - ha detto - Ora qualcosa sta cambiando. Ci piace pensare che una piccola
parte, un' "unghia" di questo cambiamento, possa venire anche dal lavoro che le
istituzioni stano facendo per diffondere la conoscenza e la consapevolezza
dell'importanza della cultura scientifica". "La Toscana dell'Umanesimo, la Toscana
del Rinascimento - ha aggiunto - erano impregnate di arte e di scienza, e, quel che
più conta, arte e scienza erano una cosa sola. Via via il tempo le ha allontanate,
ma è venuto il momento di ripensare i legami profondi che esistono fra i saperi".
"Anche la Festa della Toscana quest'anno insisterà su questo tema, sarà dedicata ai
talenti, ai meriti e alle giovani generazioni", ha annunciato infine Nencini, che
per il futuro ha indicato due strade da percorrere: diffondere i progetti che
portano gli studenti in Europa, estendendo i programmi come l'Erasmus, per
coinvolgere sempre di più le scuole superiori; e lavorare sulla formazione, anche
sulla formazione post-universitaria, oltre che sulla promozione delle iscrizioni
alle facoltà scientifiche.
Sono intervenuti quindi per un saluto anche Massimo Vedovelli, Rettore
dell'Università per stranieri di Siena, Atonia Ida Fontana, Direttrice della
Biblioteca nazionale centrale di Firenze, e Maria Chiara Carrozza, della Scuola
Superire S. Anna di Pisa, mentre l'attore Sandro Lombardi, per un omaggio a Galileo
Galilei, che dà il nome alla manifestazione, ha letto alcune pagine dal "Dialogo
sopra i due massimi sistemi del mondo", del 1632. (ab)