Comitato contro inceneritore informa

Venerdì 12 Ottobre 2007 11:56 DEApress
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 “Il risultato del consiglio comunale che si è svolto giovedì 11 ottobre a Campi Bisenzio ha sancito e certificato che il comitato ha avuto ragione a non accettare le prevaricazioni del vicesindaco Adriano Chini nella stesura del regolamento per il referendum sull’inceneritore e che la ‘possibilità di presentare osservazioni’ concessa al comitato era una ulteriore bufala”. Il presidente del Comitato per il referendum contro l’inceneritore nella Pìana Franco Galli giudica del tutto insoddisfacente il regolamento approvato dal consiglio comunale campigiano a proposito della consultazione referendaria sull’inceneritore: “Come previsto- spiega- sono stati accolti solo emendamenti marginali mentre la sostanza del problema era e rimane il secondo quesito messo ad arte per cercare di attenuare quanto portato da sempre avanti dal comitato contro l’inquinamento nella Piana. La sostanza riguarda, in modo particolare, il secondo quesito che, pur posto in una consultazione locale, riguarda un tema nazionale come quello dello smaltimento dei rifiuti senza fornire alcuna notizia delle possibili alternative, che esistono, al metodo dell’incenerimento. Palese anche l’intenzione di portare ai seggi meno cittadini possibili visto che il referendum si svolgerà in una giornata e non in due ed è stato fatto slittare al 2 dicembre, domenica di shopping natalizio con apertura di tutti i centri commerciali della Piana”. Questo metodo – secondo il comitato- si sposa perfettamente con la politica del vicesindaco Chini di non preannunciare cosa farà una volta che avrà in mano il risultato del referendum e di avere già pronta una via di uscita sulla validità per lui della consultazione in base all’eventuale diversità di risultati dei due quesiti. “Tocca ai cittadini- continua perciò Galli- decidere quanto questo modo di operare assomigli a una presa in giro”. Il Comitato per il referendum contro l’inceneritore nella Piana gradirebbe anche avere chiarimenti sul ruolo che le associazioni avranno nel referendum: “Da notizie di stampa- sottolinea Galli-  abbiamo appreso che le associazioni si schiererebbero con il Comune ma il Comune dovrebbe precisare che cosa intende con questa affermazione e cioè se stare con il Comune significa collaborare o caldeggiare l’inceneritore. Fermo restando il diritto di ogni associazione di prendere la posizione che ritiene più opportuna voglio comunicare di avere già inviato due raccomandate alle associazioni: una con cui ringraziavamo tutte per la disponibilità e una per convocarle ad una riunione fissata per il prossimo 15 ottobre in cui il comitato fornirà loro tutte le spiegazioni sulla scelta di non organizzare il referendum con l’amministrazione comunale.  Per quanto riguarda questa decisione poi riteniamo che l’assessore all’ambiente del Comune di Campi Monia Monni non abbia il diritto di sindacare se la scelta sia stata fatta in malafede o meno perché la responsabilità di questo passo è di pertinenza solo del presidente del comitato. Personalmente posso garantire che è stata rispettata la più assoluta democrazia ma forse Monia Monni non è abituata a questo modo di operare”.
 
DEApress 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Novembre 2007 21:26 )