*Information Safety and Freedom* newsletter n. 496, anno 5°, novembre 2011
Francia: molotov contro la sede della rivista satirica Charlie Hebdo, redazione in fiamme
3 novembre - La sede parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo, che
per il numero sulle elezioni in Tunisia aveva nominato Maometto quale
direttore responsabile, è stata distrutta ieri notte da un incendio doloso
appiccato con bombe molotov. L'attentato è avvenuto poche ore prima della
pubblicazione del numero speciale dedicato alla Primavera araba.
Ribattezzata per l'occasione Sharia Hebdo, l'edizione "straordinaria"
presenta in copertina il profeta Maometto che promette "100 frustate se non
muori dalle risate". Una provocazione che ha suscitato le ire dei
fondamentalisti islamici e che pare proprio alla base dell'attacco
incendiario. La molotov è stata lanciata attraverso una finestra e ha
avvolto nelle fiamme tutti i computer della rivista, provocando danni
gravissimi. L'editore, conosciuto con il soprannome di Charb, è certo che
vi sia un legame tra l'attentato e il numero speciale. "Avevamo ricevuto
messaggi di proteste, minacce e insulti su Facebook e Twitter", ha
spiegato. La rivista è in edicola con un numero "celebrativo" della
vittoria degli islamici nelle elezioni tunisine e della decisione del nuovo
governo libico di adottare la Sharia, con Maometto come "ospite" speciale.
Charb ha respinto le accuse di voler provocare i musulmani: "Facciamo il
nostro solito lavoro, l'unica differenza è che abbiamo Maometto in
copertina e questo è abbastanza raro", ha spiegato. Vicino alla Gauche ma
capace di attaccare chiunque a suo dire minacci la libertà
d'espressione, Charlie Hebdo aveva già fatto infuriare molti musulmani con
la pubblicazione nel 2006 delle vignette su Maometto del giornale norvegese
Jyllands-Posten. In quell'occasione il Consiglio francese del culto
musulmano aveva chiesto il ritiro delle copie. Il settimanale assunse
l'attuale nome nel 1970, in seguito alla messa al bando del suo
predecessore, Hara-Kiri, per un articolo irriverente sulla morte di Charles De Gaulle.*
Cuba: arrestato Guillermo Farinas, premio Sakharov 2010, davanti a un ospedale, doveva fare visita a un oppositore *
3 novembre - Il dissidente cubano Guillermo Farinas, insignito del premio
Sakharov 2010 dal Parlamento europeo, è stato arrestato all'ingresso
dell'ospedale della città di Santa Clara, secondo quanto si legge
sull'account Twitter della blogger cubana Yoani Sanchez. Il presidente
della Commissione cubana dei diritti umani e riconciliazione nazionale,
Elizardo Sanchez, ha riferito che Farinas è stato fermato mentre era con
altri attivisti arrivati all'ospedale per visitare un oppositore del
regime. (fonte: Ansa)*
Azerbaijan: petrolio, libertà e presenza internazionale<http://www.balcanicaucaso.org/index.php/aree/Azerbaijan/Azerbaijan-petrolio-liberta-e-presenza-internazionale-105283>
*
3 novembre - L'Azerbaijan, quale membro dell'Osce e del Consiglio d'Europa,
ha precisi impegni riguardo alla tutela della libertà di espressione. Che
però spesso non vengono rispettati. Organizzazioni internazionali,
governative e non, sostengono numerosi progetti per migliorare la
situazione, in particolare per quanto riguarda i media. Ma gas e petrolio
rendono Baku sempre più impermeabile alle critiche...
*
La Primavera araba vince il Premio Sakharov 2011<http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20111021STO30027/html/La-Primavera-araba-vince-il-Premio-Sakharov-2011>
*
3 novembre - Il Premo Sakharov del Parlamento europeo per la libertà di
pensiero 2011 è stato assegnato a 5 rappresentanti del popolo arabo per
esprimere riconoscimento e sostegno alla loro lotta per la democrazia e per
i diritti umani. Il premio sarà consegnato ai vincitori dal Presidente
Jerzy Buzek durante una seduta solenne a Strasburgo il prossimo 14
dicembre. Il Premio Sakharov 2011 va a Asmaa Mahfouz (Egitto), Ahmed
al-Zubair Ahmed al-Sanusi (Libia), Razan Zaitouneh (Siria), Ali Farzat
(Siria) e, postumo, a Mohamed Bouazizi (Tunisia). Dopo la decisione Buzek
ha dichiarato: "Queste persone hanno contribuito ai cambiamenti storici
avvenuti nel mondo arabo e questo premio conferma la solidarietà e il forte
sostegno del Parlamento alla loro lotta per la libertà, la democrazia e la
fine dei regimi autoritari". Buzek ha poi aggiunto che il premio
rappresenta "un simbolo per tutte le persone che lavorano per la dignità,
la democrazia e i diritti fondamentali nel mondo arabo e oltre"...
* Information Safety and Freedom
* analisi, documenti e notizie sullo stato di salute della libertà di stampa nel mondo
web site: *http://isfreedom.eu**
in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana*
Francia: molotov contro la sede della rivista satirica Charlie Hebdo, redazione in fiamme
3 novembre - La sede parigina del settimanale satirico Charlie Hebdo, che
per il numero sulle elezioni in Tunisia aveva nominato Maometto quale
direttore responsabile, è stata distrutta ieri notte da un incendio doloso
appiccato con bombe molotov. L'attentato è avvenuto poche ore prima della
pubblicazione del numero speciale dedicato alla Primavera araba.
Ribattezzata per l'occasione Sharia Hebdo, l'edizione "straordinaria"
presenta in copertina il profeta Maometto che promette "100 frustate se non
muori dalle risate". Una provocazione che ha suscitato le ire dei
fondamentalisti islamici e che pare proprio alla base dell'attacco
incendiario. La molotov è stata lanciata attraverso una finestra e ha
avvolto nelle fiamme tutti i computer della rivista, provocando danni
gravissimi. L'editore, conosciuto con il soprannome di Charb, è certo che
vi sia un legame tra l'attentato e il numero speciale. "Avevamo ricevuto
messaggi di proteste, minacce e insulti su Facebook e Twitter", ha
spiegato. La rivista è in edicola con un numero "celebrativo" della
vittoria degli islamici nelle elezioni tunisine e della decisione del nuovo
governo libico di adottare la Sharia, con Maometto come "ospite" speciale.
Charb ha respinto le accuse di voler provocare i musulmani: "Facciamo il
nostro solito lavoro, l'unica differenza è che abbiamo Maometto in
copertina e questo è abbastanza raro", ha spiegato. Vicino alla Gauche ma
capace di attaccare chiunque a suo dire minacci la libertà
d'espressione, Charlie Hebdo aveva già fatto infuriare molti musulmani con
la pubblicazione nel 2006 delle vignette su Maometto del giornale norvegese
Jyllands-Posten. In quell'occasione il Consiglio francese del culto
musulmano aveva chiesto il ritiro delle copie. Il settimanale assunse
l'attuale nome nel 1970, in seguito alla messa al bando del suo
predecessore, Hara-Kiri, per un articolo irriverente sulla morte di Charles De Gaulle.*
Cuba: arrestato Guillermo Farinas, premio Sakharov 2010, davanti a un ospedale, doveva fare visita a un oppositore *
3 novembre - Il dissidente cubano Guillermo Farinas, insignito del premio
Sakharov 2010 dal Parlamento europeo, è stato arrestato all'ingresso
dell'ospedale della città di Santa Clara, secondo quanto si legge
sull'account Twitter della blogger cubana Yoani Sanchez. Il presidente
della Commissione cubana dei diritti umani e riconciliazione nazionale,
Elizardo Sanchez, ha riferito che Farinas è stato fermato mentre era con
altri attivisti arrivati all'ospedale per visitare un oppositore del
regime. (fonte: Ansa)*
Azerbaijan: petrolio, libertà e presenza internazionale<http://www.balcanicaucaso.org/index.php/aree/Azerbaijan/Azerbaijan-petrolio-liberta-e-presenza-internazionale-105283>
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3 novembre - L'Azerbaijan, quale membro dell'Osce e del Consiglio d'Europa,
ha precisi impegni riguardo alla tutela della libertà di espressione. Che
però spesso non vengono rispettati. Organizzazioni internazionali,
governative e non, sostengono numerosi progetti per migliorare la
situazione, in particolare per quanto riguarda i media. Ma gas e petrolio
rendono Baku sempre più impermeabile alle critiche...
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La Primavera araba vince il Premio Sakharov 2011<http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20111021STO30027/html/La-Primavera-araba-vince-il-Premio-Sakharov-2011>
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3 novembre - Il Premo Sakharov del Parlamento europeo per la libertà di
pensiero 2011 è stato assegnato a 5 rappresentanti del popolo arabo per
esprimere riconoscimento e sostegno alla loro lotta per la democrazia e per
i diritti umani. Il premio sarà consegnato ai vincitori dal Presidente
Jerzy Buzek durante una seduta solenne a Strasburgo il prossimo 14
dicembre. Il Premio Sakharov 2011 va a Asmaa Mahfouz (Egitto), Ahmed
al-Zubair Ahmed al-Sanusi (Libia), Razan Zaitouneh (Siria), Ali Farzat
(Siria) e, postumo, a Mohamed Bouazizi (Tunisia). Dopo la decisione Buzek
ha dichiarato: "Queste persone hanno contribuito ai cambiamenti storici
avvenuti nel mondo arabo e questo premio conferma la solidarietà e il forte
sostegno del Parlamento alla loro lotta per la libertà, la democrazia e la
fine dei regimi autoritari". Buzek ha poi aggiunto che il premio
rappresenta "un simbolo per tutte le persone che lavorano per la dignità,
la democrazia e i diritti fondamentali nel mondo arabo e oltre"...
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web site: *http://isfreedom.eu**
in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Toscana e Associazione Stampa Toscana*
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