Il 24 giugno 1901 Pablo Picasso espone per la prima volta le sue opere a Parigi in una galleria nella prestigiosa rue Lafitte. Il diciannovenne artista spagnolo all'epoca era relativamente sconosciuto fuori da Barcellona, ma aveva già dipinto centinaia di quadri. Il suo lavoro, che interessa diversi movimenti artistici, è letteralmente monumentale.
Per la maggior parte della sua carriera Picasso parve più interessato alla creazione che all'imitazione della forma, ma la sua prima esposizione mostrò opere figurative, alquanto cupe, di un giovane artista di evidente talento.
Picasso, che qualcuno ha descritto come un miliardario con un castello e la tessera del partito comunista, ha continuato a lavorare incessantem ente fino alla morte, avvenuta a 91 anni.
fonte History Channel
Significa qualcosa la leggenda che si è costruita dietro a Picasso. Chi non ricorda lo smargiasso sberleffo di cui si riempiva la bocca "l'hommes intellighente" quando affermava: " ...basta fare uno scarabocchio ed ecco creato un Picasso..."
La faccenda si faceva complicata quando con un minimo di attenzione e ricerca si andava scoprendo che mr. Picassò oltre che essere comunista era anche un pittore realista.
E ciò voleva ben dire perché dai suoi pennelli uscivano figure esatte e "... così ben fatte da sembrare vive...".
Poi "inventò" il cubismo e la trasposizione tridimenzionale. Ma erano anni di grandi cambiamenti sia artistici che sociali, ed è per quanto andava osservando che rimase comunista fino alla sua morte; di orrori ed errori ne aveva visti e fatti in abbondanza..... Ma questa è un'altra storia e ne parleremo in un altro momento (n.r.)
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