Siria, i tank entrano a Jisr al-Shughur - www.lastampa.it
Siamo in attesa di una manifestazione di coerenza da parte delle Nazioni aderenti all'ONU. In Siria sta avvenendo una violenta repressione militare contro il popolo siriano, ordinata dal giovane carnifex, copia conforme del padre. Il silenzio è dettato dalla mancanza di petrolio e altre fonti energetiche? Speriamo che non siano questi i presupposti dell'intervento umanitario, Hassad come Gheddafi ha in disprezzo i destini del popolo che purtroppo con successione dinastica si trova ad amministrare.
I rumorosi silenzi dell'Europa non ci fanno pensare ad una soluzione pacifica della questione e invece vanno fermate subito le stragi, gli abusi ed i massacri umani e del Diritto, perché fermo restando così la situazione nessuno dei Governi dell'Unione ci sta facendo una bella figura (n.r)
Violenti scontri sono scoppiati oggi a Jisr al-Choughour, dove l'esercito è stato dispiegato in forze per riprendere il controllo di questa città del nordovest della Siria da dove migliaia di abitanti sono fuggiti negli ultimi giorni. Washington ha accusato Damasco di provocare "una crisi umanitaria". In preda a una forte protesta anti-regime, nel governatorato di Idleb (nordovest), 330 chilometri a nord di Damasco, è in corso da venerdì un'operazione di larga scala dell'esercito. "Sono sul punto di attaccare Jisr al-Choughour con carri armati, elicotteri e artiglieria pesante", hanno riferito testimoni oculari. La televisione di stato ha indicato che le truppe sono entrate questa mattina a Jisr al-Choughour. Città di 50mila abitanti, Jisr al-Choughour è quasi deserta da una settimana a causa dei combattimenti.
Il regime parla di scontri con "gruppi armati", testimoni menzionano piuttosto un ammutinamento e un rastrellamento sistematico e cruento delle autorità. Avanzando e riconquistando la città, i soldati hanno scoperto "una fossa comune" che conteneva i resti degli agenti uccisi in occasione dell'attacco del quartier generale della sicurezza, il 6 giugno, ha annunciato la televisione. Secondo Damasco, 120 poliziotti sono stati uccisi in quella circostanza da "gruppi armati", 82 dei quali al quartier generale. Oppositori e testimoni hanno contestato la versione ufficiale ed hanno affermato che i poliziotti erano morti durante un ammutinamento. I lacci e la censura imposti ai mass media stranieri dalle autorità impediscono ogni verifica indipendente.
La repressione ha indotto più di 5mila persone a trovare rifugio in Turchia, distante appena una quarantina di chilometri. Ankara ha promesso di accogliere tutti i rifugiati siriano. Una volta arrivati vicino al villaggio di Guvecci, sono sistemati in campi allestiti dalla Mezzaluna Rossa. Di fronte a una contestazione senza precedenti da quasi tre mesi, il regime di Bashar al Assad continua a reprimere le manifestazioni con la forza: dal 15 marzo, più di 1.200 oppositori sono morti e altri 10.000 sono stati arrestati, hanno denunciato le ong.
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