2500 sono i profughi partiti dalla Libia e sbarcati a Lampedusa in questi giorni con sei barconi, uomini done e bambini stipati fino all'inverosimile per scappare dalla guerra non esitano a partire con il mare in tempesta erischiando il naufragio. La Guardia di Finanza, si sono impegnati senza sosta per 48 ore per salvare centinaia di vite umane e scongiurare il rischio di un'altra tragedia (il 6 aprile scorso morirono oltre 250 persone), anche se ogni tanto si recuperano alcuni morti restituiti dal mare (ultimo avvistamente nell'isola di Linosa).
L'Ansa scrive: La nuova ondata di sbarchi per il ministro della Difesa Ignazio La Russa "non è un fatto imprevisto". Ma per la Lega l'assalto di migliaio di profughi, in concomitanza la decisione del governo Berlusconi di bombardare obiettivi militari libici, rappresenta il guanto di sfida lanciato da Gheddafi nei confronti dell'Italia. L'eco delle polemiche sul fronte politico giunge tuttavia smorzato a Lampedusa, dove militari, forze dell'ordine e volontari si sbracciano e lavorano sodo sul fronte dell'emergenza umanitaria. Sull'isola è stata un'altra giornata frenetica: dopo gli oltre 1200 profughi sbarcati ieri, oggi ne sono approdati altri 1500. I primi 388 li intercettano all'alba i carabinieri sulla spiaggia dell'isola dei conigli, dove si arena il barcone con il quale avevano affrontato la traversata dal Nord Africa. Un'altra "carretta" con oltre 700 persone viene intanto segnalata a poche miglia da terra..."
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