FILT CGIL sulla crisi del trasporto pubblico locale

Venerdì 29 Aprile 2011 13:14 luca grillandini
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Riceviamo (dall'ufficio stampa locale della FILT CGIL) e pubblichiamo:

"TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: FORTE PREOCCUPAZIONI PER RITARDI ORMAI PESANTI


Firenze, 28 aprile 2011.- La FILT-CGIL della Toscana esprime forte preoccupazione per il ritardo ormai pesante con cui si sta affrontando la crisi del Trasporto Locale nella Regione. Voci di scomposizione e ricomposizione  dei servizi e delle imprese

Dopo l’accordo del 15 febbraio, con il quale la Regione Toscana stessa ha rifinanziato decisamente il settore, pur in presenza di una prassi del Governo Nazionale, fatta (come sempre) di dichiarazioni di intenti a cui (quasi mai) corrispondo atti finanziari reali, il confronto sui territori di verifica delle ricadute residue sul servizio si è arenato, per responsabilità diretta delle aziende e di non poche amministrazioni provinciali e comunali con nuovi annunci di tagli ai servizi e al personale in violazione delle intese raggiunte! Ad oggi – salvo pochissime eccezioni – i confronti con le istituzioni prima e quelli con le aziende immediatamente dopo, non hanno prodotto né riduzione di tagli ai servizi, né processi aziendali di recupero dei costi e dell’evasione; in più il processo di trasferimento delle competenze di programmazione e gestione dei servizi dalle Province alla Regione non sembra trovare le necessarie condivisioni, proprio sui territori. A questa situazione si aggiungono continui “movimenti” (veri e/o presunti) di scomposizioni e ricomposizioni aziendali, che oltre a complicare il percorso di unificazione contenuto nel progetto di riforma della legge 42 sul TPL (condivisa sembra ormai solo dalle Lavoratrici e dai Lavoratori), rischia di moltiplicare il numero delle società di pura e semplice gestione patrimoniale di beni di fatto strumentali, con conseguente proliferazione dei  costi  (Consigli d’Amministrazione, Presidenti, Sindaci Revisori). E’ indispensabile dire BASTA a questo nuovo tentativo di espulsione del lavoro coniugato con la riduzione dei servizi di pubblica utilità, e la moltiplicazione dei costi di direzione e di amministrazione. Alcuni processi in atto, in particolare il trasferimento di rami di produzione dei servizi, di cui i Lavoratori e le OO.SS. non sono mai direttamente informati, richiedono un controllo e un indirizzo forte delle Istituzioni chiamate a garantire l’uso corretto dei finanziamenti pubblici  da parte delle aziende, responsabili della gestione. In queste ore sta “venendo alla luce ” non senza difficoltà, un percorso di trasferimento proprio dei servizi di trasporto, del relativo personale e parco vetture, dalle aziende delle provincie di Pisa, Livorno, Lucca, Massa-Carrara e Pistoia al CTT, senza preventivi confronti. Crediamo indispensabile che tutto il processo di trasformazione del settore, in presenza di una crisi provocata (voluta) dalla politica del Governo Nazionale, sia ricondotto davvero sotto un’unica regia, quella della Regione Toscana, per una condivisione larga e reale del futuro di un servizio essenziale per i Cittadini: il tempo purtroppo rischia di non essere più sufficiente, il 2012 è troppo vicino ed un altro anno di emergenza distruggerebbe definitivamente il settore."

Per info: filt.regionale@tosc.cgil.it

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